VALENTINO MAZZOLA TRA I PALI!
Nel giugno del 1948, il Torino gioca a Genova contro i rossoblu con la consapevolezza di aver già vinto il quarto scudetto consecutivo. Sul 2-1 per i granata, gli animi si accendono in campo, Bacigalupo e Brighenti vengono pesantemente alle mani, facendosi espellere entrambi dal direttore di gara. In assenza di cambi nel periodo, tra i pali si sistemò Valentino Mazzola, che con una prodezza in tuffo di pugno salvò risultato consegnando i due punti al Toro.
GIANCARLO ANTOGNONI NEL TORINO
Nel naggio del 1972, il Torino provò, durante un’amichevole contro il Borgosesia terminata 5-0, un giovane talento diciottenne proveniente da tre anni di vivaio granata: si trattava di un certo Giancarlo Antognoni, su cui però il Toro all’epoca non credette al contrario della Fiorentina, con cui lo stesso Antognoni diventò una bandiera, vincendo una Coppa Italia ed il Mondiale spagnolo del 1982.
RECORD DI SPETTATORI AL DELLE ALPI
Il Torino detiene il record di spettatori nei 16 anni di vita del Delle Alpi per quanto riguarda le partite di calcio (65.377 spettatori). Si tratta della partita Torino-Ajax, finale della Coppa U.E.F.A. del 1992 disputata il 29 aprile e terminata con il punteggio di 2-2. I cugini bianconeri non sono mai neppure riusciti ad avvicinarsi a tale cifra, nonostante le varie partite e finali disputate nella Coppa dei Campioni, attuale Champions Legue. E’ stata del Torino anche l’ultima partita disputata al Delle Alpi, l’11 giugno 2006 in Torino-Mantova 3-1, che ha sancito il ritorno in Serie A dei granata nel primo anno della rinascita dopo quello del fallimento e conseguente revoca di promozione. Nonostante la gara di Serie B il bollettino fece registrare ben 58.560 spettatori.
SCUDETTO PERSO PER NON DISPUTA DELL’ULTIMA, DECISIVA, GARA
Nel campionato 1914-1915, dopo una brillante cavalcata il Torino si ritrova al 2° posto nella classifica del Girone finale, dietro al Genoa, di 2 punti. All’ultima giornata però è in programma Genoa-Torino per l’assegnazione dello scudetto. Ma si tratta del 23 maggio, e l’Italia è entrata in guerra, dunque la partita è stata sospesa e il campionato assegnato al Genoa. Vale la pena ricordare che se il Torino avesse vinto quella partita, considerando all’andata la vittoria in casa per 6-1, sarebbe stata la squadra granata a vincere quello scudetto.
PRECEDENTI AL COMPLETO CON IL PISA
Nonostante i 100 e passa anni di vita del Torino dalla sua nascita, la squadra granata ha affrontato una sola avversaria in tutte le competizioni in cui ha partecipato: si tratta del Pisa, che ha incontrato in Serie A, in Serie B, in Coppa Italia e nelle competizioni europee (nella fattispecie durante la trionfale partecipazione alla Mitropa Cup vinta proprio in finale con i toscani).
IN MEMORIA DEI CADUTI
Il campionato 1915-1916 non venne disputato, proprio per il corso della guerra, ma la Federazione organizzò lo stesso un Torneo Federale, a cui parteciparono alcune squadre suddivise in gironcini da tre. Il campionato fu vinto dal Milan, davanti a Juventus e Modena, ma non verrà mai considerato come un vero e proprio scudetto. Ma durante la guerra vale la pena ricordare i calciatori granata che tra il 1915 e il 1918 non tornarono dalle trincee della guerra: Bardi, Berra, Campagnoli, i due fratelli Biano, Brunelli, Campioni, Caldelli, Del Piano, Goggio, Marchino, Motta, Peani, Sacco e Testa.
MANCATO ACCESSO ALLA COPPA DELLE FIERE
Nel 1968-1969, il Torino di Edmondo Fabbri completò il campionato in sesta posizione, conquistando il diritto ad accedere alla Coppa delle Fiere. Non sarà, però, così, perché sarà la Juventus, giunta in quinta posizione, a rappresentare la città, escludendo i granata dalla manifestazione, ed ammettendo la squadra classificatasi immediatamente dopo, il Napoli, che aveva conquistato un punto in meno del Torino.
SEMIFINALE SCUDETTO MANCATO
Nel campionato 1920/1921 il Torino, dopo aver passato il Girone A della Prima categoria del Piemonte, accede alle Semifinali Interregionali, nel Gruppo C, dove termina il girone alla pari con il Legnano. Si rende necessario lo spareggio, che termina 1-1 dopo ben 5 supplementari (i rigori non esistevano). Le due squadre rinunciano alla ripetizione dell’incontro e il Bologna, che avrebbe dovuto affrontare la vincente nella semifinale, accede direttamente alla finale, dove viene sconfitta dalla Pro Vercelli per 2-1.
FINALE SCUDETTO MANCATA PER RITARDO DEL GIUDICE SPORTIVO
Nel campionato 1923/1924 il Torino, allenato dall’austriaco Karl Sturmer, si qualifica al 2° posto del Campionato Lega Nord – Girone B. Una sentenza del giudice da al Torino la vittoria a tavolino contro lo Spezia (originariamente persa per 1-0), consentendo al Torino di scavalcare il Bologna e accedere alle finale Lega Nord contro il Genoa, che ormai è stata giocata. Successivamente il Genoa batte nella finalissima il Savoia e si aggiudica lo scudetto.
SCUDETTO REVOCATO INGIUSTAMENTE
Nel 1926/1927 il Torino si laurea Campione d’Italia. Ma la F.I.G.C. revoca lo scudetto al Torino solo su testimonianza di un giornalista, che dice di aver sentito un dirigente del Torino offrire denaro ad un calciatore della Juve, Allemandi (nel frattempo ceduto all’Inter) per favorire la vittoria granata nel derby. Dopo aver revocato lo scudetto al Torino la F.I.G.C. squalificò a vita Allemandi, salvo poi riabilitarlo l’anno seguente, che le cronache dell’epoca definirono tra i migliori in campo. Ancora oggi esiste una richiesta affinché lo scudetto venga restituito (sono tanti i falsi storici che circolano in rete contro i granata), ma niente da fare.
TUTTI GOAL DI GIOCATORI DELLA STESSA FAMIGLIA
Nel 1914 l’ultima vittoria esterna nella stagione 1913-1914 fa registrare un episodio unico nella storia del calcio italiano. In casa del Vigor il Toro stravince (6-0) e tutte le reti vengono segnati da giocatori della stessa famiglia, i fratelli Mosso (Francesco, Eugenio e Benito).
ASSEGNAZIONE DELLO SCUDETTO AL TORINO NEL 1949
Nella storia si racconta che le altre squadre del campionato hanno richiesto l’assegnazione dello scudetto al Torino dopo la tragedia di Superga, ma in realtà non fu così: soltanto cinque squadre fecero il passo in questa direzione: furono Milan, Inter, Padova, Palermo e Venezia. Per le altre andava bene così, e per qualcuna addirittura poteva essere motivo per approfittarne, una squadra innominata dalla maglia a strisce.
GOAL PIU’ VELOCE DELLA STORIA DEL TORO
Nel 1989, Haris Skoro, realizza la rete più veloce della storia granata, dopo 9 secondi contro l’Ancona il 4 settembre. L’incontro terminò 4-1 per il Torino.
BIBLIO-VIDEOTECA PIU’ VASTA IN ITALIA
Il Torino è la squadra Italiana e probabilmente mondiale su cui sono stati scritti il maggior numero di libri, canzoni e video illustrati.
UN ATTORE… DEL TORINO
Negli anni precedenti al Grande Torino, esordisce in maglia granata un giovane proveniente dal settore giovanile, si chiama Raf Vallone. Ed è lo stesso Raf Vallone divenuto famoso come attore e giornalista.
NASCITA DEL SETTORE GIOVANILE
Il Torino è stata una delle prime società italiane a dotarsi di un vero e proprio settore giovanile, organizzato già a partire dagli anni Trenta. Il settore venne inizialmente soprannominato “Balon-Boys”, in onore di Adolfo Baloncieri, giocatore-simbolo che proprio in quegli anni concluse la carriera. Curiosamente “balon” (prn. balùn), in lingua piemontese significa “pallone”.
NUMERO 12 ALLA MARATONA
Il Torino ha ritirato il numero 12 dalla numerologia delle maglie dei calciatori, come da sempre si fa per le vecchie glorie storiche delle società, in onore non di un giocatore ma della sua grandissima curva, i tifosi, il DODICESIMO uomo.
TORO IN A, JUVE IN B
La stagione 2006-2007 vede il Torino partecipare al campionato di Serie A, mentre i cugini della Juventus competono nella lega minore, la Serie B (in seguito alle penalizzazioni comminate per lo scandalo di calciopoli). E’ la prima e unica volta che ciò accade nella storia del calcio italiano, ed è l’anno del Centenario.
NUMERI FORTUNATI
Il giorno dopo l’acquisizione del Presidente Cairo del Torino Football Club nell’estrazione del lotto sono usciti i seguenti numeri: 4, 51, 5, 10, 49. Incredibile la coincidenza: il 4, il 5 e il 49 rappresentano il giorno, il mese e l’anno della tragedia di Superga, il 10 è il numero di Mazzola e il 51 è portato dal capitano Diego De Ascentis.