Mazzarri-disperazione
Quattro centrocampisti e tre attaccanti. Va bene eliminare gli esuberi ma così è troppo

Walter Mazzarri ha da sempre privilegiato rose ristrette, e per certe ragioni più che logiche (eventuali malumori nello spogliatoio di chi non gioca mai, maggiore conoscenza del gioco poiché utilizzato spesso da tutti anche negli allenamenti) la sua scelta non è sbagliata. Applicata in questo modo, però, si avvicina all’esagerazione e la gara di ieri ne è una palese dimostrazione. A livello numerico la difesa è perfetta, ma centrocampo e attacco sono palesemente sotto organico.

ATTACCO. E’ impensabile proseguire il resto della stagione con soli tre attaccanti. Contro la Fiorentina, sotto di un gol, Mazzarri non ha potuto rinforzare il reparto offensivo perché Zaza si è fatto male, non era disponibile e non esistevano alternative. Dietro ci sono Edera e Parigini, quest’ultimo sfruttato molto di più da ala o terzino, che per caratteristiche però non rappresentano le risorse ideali da centravanti.

CENTROCAMPO. Qui è anche peggio. Via Soriano, nessun sostituto a coprirne la cessione ed un reparto con soli quattro elementi, di cui tre in campo. All’occorrenza, pensando già alle gare contro Roma ed Inter, giocherà Lukic (fin qui non ha mostrato molto da queste parti), impegnato a tappare tutti i buchi sia nell’impostazione che, eventualmente (e che Rincon non venga più squalificato da qui fino alla fine è pura utopia) nella fase di ripiego. Ansaldi può disimpegnarsi da quelle parti, ma sebbene abbia fatto bene in passato quando chiamato in casa, come mezzala è fuori ruolo.

CAPITOLO GIOVANI. Parigini ha trovato più spazio fino a qui rispetto ad Edera, due talenti del vivaio che sarebbero da valorizzare. Mazzarri non li vede molto e nonostante una rosa esageratamente ristretta stentano a vedere il campo. Un prestito, almeno per il secondo, parrebbe d’obbligo, anche se lo stesso Edera si rende conto che con soli tre attaccanti davanti gli si potrebbero aprire parecchie porte, ma sarebbe solo per necessità e, probabilmente, anche lui, fuori ruolo.