Hart
Il triste declino di Joe Hart, da titolare di Manchester City a Inghilterra alla Serie B

 L’ultima vera stagione da protagonista Joe Hart l’ha disputata di fatto in Italia al Torino.
Non fu per la verità, quella granata, una stagione esaltante la sua, 62 reti incassate in 36 partite e qualche papera di troppo, ma il popolo granata gli ha voluto bene e grazie al suo carisma si è sempre fatto perdonare.
Quella di portarlo al Toro, fu un abile operazione da parte del club granata, avvantaggiata dal desiderio proprio di Joe di giocare in carriera in Italia e in un club prestigioso e ricco di storia come il Torino.

Ma fu solo un prestito, per un anno dal Manchester City che contribuì al pagamento dell’onerosissimo ingaggio.

Ora Joe non trova pace, nell’arco di due anni ha perso tutto e adesso si ritrova riserva, di lusso, nel Burnley e con una sola offerta nel mercato di gennaio. Hart è un obiettivo di mercato solo del Preston North End, una squadra gloriosa che milita in Championship, la seconda serie inglese.

Fino al 2016, la carriera di Hart è stata più che buona. Titolare inamovibile del Manchester City e della nazionale inglese, meglio era difficile, Hart viene destituito con l’arrivo di Guardiola. Il titolare diventa il cileno Bravo, il numero uno inglese firma per il Torino, in Serie A disputa una stagione discreta, ma poi torna in Inghilterra e finisce in prestito al West Ham, con cui cerca di mantenere il posto in nazionale. Ma le cose non vanno come sperato. Hart diventa una riserva degli ‘Hammers’ e dice addio pure ai Mondiali del 2018. Il City lo libera l’estate scorsa e il trentunenne portiere si accasa al Burnley, che aveva fuori causa i portieri Heaton e Pope, adesso sono rientrati entrambi e Hart è diventato una riserva.

Quasi 350 partite con il Manchester City, cinque trofei vinti, 75 presenze con l’Inghilterra, un curriculum di tutto rispetto per Hart che però a trentun anni si ritrova riserva di una squadra che lotta per non retrocedere e ha chiesto di essere ceduto. Il suo futuro potrebbe essere al Preston, che ha una storia gloriosa ma che i suoi titoli li ha vinto alla fine del 1800, e che occupa la 17esima posizione nella seconda serie inglese. Chissà che prima della fine del mercato non arrivi una proposta più intrigante

IN BOCCA AL LUPO JOE !!