Moretti
A fine stagione Moretti salvo colpi di scena appenderà le scarpette al chiodo e il Torino non lo molla. Il club granata sta già pensando come valorizzare l’esperienza del vetrano all’interno della società

Fosse per lui continuerebbe ancora a giocare, la voglia di Emiliano Moretti è ancora oggi paragonabile a quella di un ragazzino agli esordi, ma l’età, quella anagrafica impone di pensare al futuro, quello lontano dal campo da giocatore, da protagonista.

38 anni il prossimo e non sentirli e quella paura di voltare pagina, come lo stesso Emiliano in una intervista rivelò. La paura di reinventarsi, in un mondo, quello del calcio che è e sempre sarà la sua vita.

Nel Toro è arrivato in punta di piedi e ben presto ne è diventato una colonna, poi subito dopo una bandiera.

Il miglior premio sarà quello di trattenerlo in granata anche dopo l’attività agonistica.
C’è ancora tempo, ma meglio riflettere per non farsi trovare impreparati.
Il Presidente Cairo ha già dato mandato al club di pensare a come valorizzare nel migliore dei modi l’esperienza di Emiliano e proporgli un ventaglio di possibilità da cogliere ed accettare.
Restare nello staff oppure ancora perché no allenare i giovani granata.

Tutte possibilità che potrebbero essere gradite a Moretti, professionista serio ed esemplare che tanto potrebbe dare ancora all’interno dello spogliatoio, ma pure ai giovani che con i suoi insegnamenti potrebbero maturare e diventare uomini ancor prima che calciatori professionisti.

L’offerta c’è, bisognerà ora solo attendere la fine di questo campionato per vedere cosa deciderà Emiliano. Chissà, forse ci potrebbe scappare ancora un anno di contratto, difficile, ma non impossibile. Oppure ragionare per restare ma in altre vesti. Ma Emiliano Moretti salvo sorprese resterà al Toro. Il giusto premio per un grande come lui.