Mihajlovic-Mazzarri
Un anno di Walter Mazzarri, era il 4 gennaio quando Mihajlovic veniva esonerato

Un anno esatto domani di Mazzarri al Toro ed è tempo di consuntivi anche in virtù di un girone di andata appena conclusosi che vede la squadra granata oggi al nono posto in classifica a 27 punti e in corsa per un posto in Europa distante oggi una manciata di punti.
Un anno esatto quando proprio il 4 gennaio veniva a sorpresa esonerato Sinisa Mihajlovic reduce da una sconfitta rimediata in Coppa Italia contro la Juventus  per 2-0

A sorpresa perché nessuno si attendeva in quella circostanza un esonero che comunque era nell’aria da diverso tempo.

Il feeling tra l’allenatore serbo e la dirigenza granata, qualsiasi cosa si dica in merito, non è mai scoccato. Questa è la verità.
Si cercava insomma il momento opportuno, ma poi in fondo rivelatosi abbastanza inopportuno.

La tifoseria a tal proposito si divise come ormai spesso accade in maniera aspra sulla questione e ancora oggi il nervo resta ancora abbastanza scoperto.

Eh si, perché in fondo, facendo i doverosi raffronti, il Toro di Mihajlovic al termine del girone di andata si trovava al decimo posto con 25 punti e 5 di ritardo da un posto che poteva valere in quel momento l’Europa. I numeri parlano chiaro, la differenza è minima nel consuntivo dei due allenatori dopo il girone di andata.

In questo contesto inutile fare differenze qualitative di rosa e infortuni vari. Limitiamoci solamente ai numeri.
Così fu deciso e il 4 gennaio approda al Toro Walter Mazzarri, un allenatore esperto, il cui curriculum parla da solo ma agli antipodi rispetto al tecnico serbo uscente.

Era dalla stagione 2010/2011 che il Presidente Cairo non esonerava un allenatore.
L’ultima girandola di cambi prima dell’approdo di Giampiero Ventura, il tecnico che va riconosciuto, riuscì finalmente a portare un minimo di stabilità tecnica nell’ambiente granata.

Walter Mazzarri per stessa ammissione del patron granata Cairo era il tecnico che desiderava ingaggiare da tanto tempo e finalmente il sogno si realizzava.
Ma cosa è cambiato effettivamente con Mazzarri? Sicuramente la squadra oggi è più compatta e attenta in fase difensiva, prende certamente meno gol, rispetto a quella di Mihajlovic che invece di gol ne prendeva parecchi, ma ne segnava pure di più, per lo meno la prima stagione.
Il Toro di Mihajlovic non è mai decollato, ma pure quello di Mazzarri è ancora alla ricerca di una sua vera e precisa identità.
Ciò che accomuna entrambi i tecnici, sono i numerosi pareggi, 10 per Mister Sinisa e 9 per Walter.

Il girone di ritorno sarà l’esame finale per capire se il tecnico toscano saprà imprimere a questa squadra un’idea di calcio vincente e che si spera porterà al raggiungimento di quell’obiettivo che Mister Mihajlovic sicuro si se sbandierava a gran voce, mentre Mazzarri preferisce tacerlo vivendo alla giornata partita dopo partita.

La verità è che il Torino dovrà quest’anno conquistare dichiarato o no, un posto in Europa, altrimenti sarà l’ennesimo fallimento.

Le carte in regola per riuscire a centrare l’obiettivo ci sono, ma sarà poi sempre il campo a decretare la bontà del lavoro svolto.

Per ora i numeri non mentono, la differenza fino ad ora fra i due allenatori è davvero minima.

confronto-Mihajlovic-Mazzarri