Bonifazi-Spal
Cresce Bonifazi, male Milinkovic-Savic, non decollano le posizioni di Niang e Boyé. In B sale Buongiorno

Kevin BONIFAZI (Spal – Serie A – 10 presenze – 1 gol – 779 minuti giocati). Già conosciuto nell’ambiente, viene nuovamente ceduto in prestito per questa stagione in cui fatica a trovare il posto da titolare che però quando raggiunge non lascia più. Prestazioni di alto livello difensivo e di personalità (forse anche troppa) lo stanno rendendo un vero calciatore di Serie A. Si toglie anche la soddisfazione del primo gol in A all’esordio in questo campionato. Se continua a crescere in questo modo potrà togliersi importanti soddisfazioni.

Vanja MILINKOVIC-SAVIC (Spal – Serie A – 3 presenze, 6 gol subiti – 255 minuti giocati). Poco utilizzato alle spalle dell’ex granata Alfred Gomis, la sua esperienza alla Spal potrebbe finire anzitempo. Quando chiamato in causa non ha dato le sicurezze sperate, e la ricerca di un nuovo portiere da parte della società ferrarese, come abbiamo scritto in un articolo precedente, non depone a suo favore. Gli verrà trovata una nuova destinazione, ma certamente fin qui non da la sensazione di poter prendere le redini del Toro in futuro.

Lucas BOYE’ (AEK – Super League – 15 presenze – 1 gol – 707 minuti giocati). Utilizzato con regolarità da un certo punto del campionato in poi, l’argentino non ha comunque stupito da quelle parti e se nel girone di ritorno non cambierà marcia difficilmente l’AEK eserciterà il diritto di riscatto. Di positivo ci sono le quattro esperienze nei gironi di Champions League, anche se sono giunte solamente sei sconfitte in altrettante partite disputate.

Mbaye NIANG (Rennes – Ligue 1 – 18 presenze – 1 gol – 808 minuti giocati). Un gol e tante presenze per il franco-senegalese del Toro, un rendimento altalenante come teneva al Torino. Al Rennes però non piacciono certi atteggiamenti e nell’ultimo periodo la sensazione è che la società francese lo abbia messo fuori rosa. Vedremo al rientro in campionato, ma di certo non c’è l’intenzione al momento di assecondare le richieste del Torino per il suo cartellino.

Alessandro BUONGIORNO (Carpi – Serie B – 14 presenze – 1011 minuti giocati). Ignorato nelle prime quattro partite di campionato, preso il posto da titolare non l’ha più lasciato, imponendosi nella retroguardia modenese. E’ già di un buon livello, può ulteriormente crescere ed il fatto di riuscire ad essere fondamentale in B alla sua prima esperienza è molto positivo. Peccato non possa confrontarsi in una squadra in lotta per la promozione.

Samuel GUSTAFSON (Verona – Serie B – 12 presenze – 892 minuti giocati). Di qualità ne ha e lo ha già dimostrato lo scorso anno con il Perugia, soprattutto nel palleggio e nella fase di costruzione, ma evidenzia ancora alcune lacune importanti che a ventitré anni difficilmente riuscirà a togliersi di dosso, come ad esempio l’incostanza di rendimento, e la capacità di non andare in confusione quando viene pressato dagli avversari.

Jacopo SEGRE (Venezia – Serie B – 14 presenze – 1 gol – 678 minuti giocati). Ha patito un po’ il salto di categoria, peraltro ampiamente meritato, ritagliandosi comunque parecchio spazio e realizzando un gol determinante. Deve trovare la giusta dimensione, ma in B ha già dimostrato di poterci stare e nel girone di ritorno potrebbe esserci la consacrazione. Non fosse per il caos che continua a generare Zenga in mezzo al campo probabilmente sarebbe già titolare, perché di qualità ne ha, e molte.