Mazzarri-disperazione
Ennesimo torto arbitrale ai danni del Toro, ma ci sono partite che vanno vinte al di la di tutto

Rammarico e rimpianto più una dose massiccia di rabbia, questi sono i sentimenti dopo il pareggio di Reggio Emilia al Mapei Stadium contro il Sassuolo.
Ennesimo torto ai danni dei granata, ma al di là del torto non va assolutamente messo in secondo piano come la squadra avrebbe dovuto ieri vincere la partita senza se e senza ma.
Ci sono partite in cui la svista arbitrale determina le sorti di una gara, ma ieri francamente il Torino avrebbe dovuto chiudere la partita e portarsi a casa i tre punti.
Per la serie va bene protestare e alzare la voce, ma piagnucolare e nascondere la marachella accampando scuse proprio non va.
Dopo due prestazioni d’alto livello contro il Milan e la Juventus seppur raccogliendo troppo poco, ieri in trasferta contro il Sassuolo, la formazione granata è tornata ad essere la squadra fiacca, moscia e abulica.
Dopo un primo tempo sonnolento in cui le due compagini si sono equamente suddivise la noia, nella ripresa il Sassuolo di De Zerbi è entrato in campo con un altro piglio e determinato a far sua la partita.
Ed è proprio nel miglior momento degli avversari che viene fuori il gol granata, bello, va detto con una pregevole combinazione tra Zaza e Belotti con gol del Gallo.
A quel punto la squadra di Mazzarri invece di provare a chiudere il match si è addormentata, ha gestito il misero vantaggio con la consapevolezza che la beffa come spesso è accaduto era dietro l’angolo.
L’allenatore granata con i suoi cambi timorosi ha aumentato poi le chance degli avversari che in pieno recupero ci hanno beffato con il gol di Brignola.

E poi in sala stampa le solite manfrine, le solite scuse, le solite piagnucolate di rammarico, rabbia eccetera, eccetera.
Fosse la prima volta potremmo anche accettarlo, ma visto che ormai il copione si ripete spesso e volentieri, ne abbiamo le tasche piene.
Va bene arrabbiarsi con le decisioni arbitrali e con il Var, ma riflettiamo anche e soprattutto dei nostri errori commessi e delle nostre leggerezze. Tante e troppe.

La classifica resta nonostante tutto ancora favorevole, è un campionato mediocre con molti bassi e pochi alti da parte delle squadre di medio rango. Siamo ora undicesimi ma a soli tre punti dal sesto posto, e cinque dal quarto, ma ciò non deve essere un’ancora di salvezza per il futuro, ma piuttosto il rammarico di non essere molto più in alto per i punti persi a causa di nostre negligenze e non solo di torti.

Classifica-17