Izzo-Derby-Foto-Finotti
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Il punto sulla sedicesima giornata di campionato di Giuseppe Livraghi. Un Toro gagliardo cede alla “Vecchia Signora”. Sconfitta sfortunata, ma la squadra c’è: l’Europa resta sempre un (raggiungibile) obiettivo
Un Toro gagliardo dà filo da torcere alla capolista Juventus, uscendo sconfitto solamente a causa di un calcio di rigore realizzato da Ronaldo. Come tanti derby (non solo quelli di Torino), la contesa viene decisa da un episodio, che in questo caso vede quali protagonisti Zaza (maggiormente) e Ichazo (in misura minore), poiché la massima punizione è frutto di un errato retropassaggio dell’ex attaccante del Valencia all’estremo difensore (il quale ha le sue responsabilità, intervenendo a valanga su Mandzukic, bravo a “leggere” la situazione). Con ciò, ovviamente, non si vuole “colpevolizzare” nessuno, per il semplice fatto che nessuno è perfetto. Il Toro recrimina soprattutto per due possibili penalty non concessi dall’arbitro: gli interventi di Alex Sandro su Zaza e di Matuidi su Belotti appaiono quantomeno dubbi. Purtroppo, diversamente da quanto accaduto la giornata precedente a San Siro col Milan, i granata escono sconfitti a causa dell’unica distrazione, comunque mostrando (semmai ce ne fosse stato bisogno) d’essere una squadra solida, con volontà e spirito d’abnegazione: continuando a giocare in questo modo, il Toro potrà sicuramente dire fino in fondo la sua per la qualificazione in Europa. Purtroppo, la giornata di campionato vede risultati per nulla favorevoli alla corsa europea del Torino, poiché si registrano i successi del Sassuolo (2-0 esterno al Frosinone), della Sampdoria (sempre 2-0, in casa col Parma), della Roma (3-2 casalingo, in rimonta, al cospetto di un Genoa sempre più in difficoltà) e della Fiorentina (3-1 interno all’Empoli), che fanno scivolare i granata (fermi a quota 22 punti) al decimo posto, comunque a pochi passi dalla “zona Europa League”: il sesto posto, infatti, è attualmente appannaggio della coppia Roma-Sassuolo (24 punti), con la Sampdoria a seguire a quota 23 ed il Toro appaiato alla Fiorentina. A 21 punti seguono, poi, Parma ed Atalanta, con i bergamaschi impegnati nel posticipo di stasera in casa con una Lazio intenta nella lotta per un posto in Champions’ League: la prima squadra di Roma, quinta a 25 punti, confida di tornare dalla Lombardia con l’intera posta, per insidiare la quarta piazza (ultima utile per la qualificazione all’ex Coppa dei Campioni), attualmente occupata dal Milan (26), impegnato martedì in Emilia al cospetto del pericolante Bologna (terzultimo con 11 punti). Al vertice della graduatoria, il Napoli (secondo in classifica) risponde alla Juventus, espugnando Cagliari per 1-0 (rete di Milik al 91′), restando a -8 (38 punti contro 46) dalla capolista. Un rigore realizzato da Icardi consente all’Inter d’aver ragione (1-0) dell’Udinese, rafforzando il terzo posto (32 punti), mentre i friulani restano impelagati nella lotta per evitare la retrocessione. Termina, infine, sullo 0-0 lo scontro diretto in terra emiliana tra la SPAL e il Chievo, risultato più utile agli estensi (che portano a 5 i punti di vantaggio sulla zona retrocessione, in attesa del posticipo Bologna-Milan) che ai clivensi, ancora imbattuti dall’arrivo in panchina di mister “Mimmo” Di Carlo (4 pareggi in altrettante partite di campionato), ma ancora mestamente ultimi a quota 4: per risalire la china e conquistare una salvezza che sarebbe prodigiosa servono delle vittorie, soprattutto negli scontri diretti, mentre i pareggi consistono non in un bicchiere mezzo vuoto, ma totalmente vuoto. Tornando al Toro, il prossimo impegno dei granata è in programma per sabato prossimo (ore 15), quando in quel di Reggio Emilia saranno opposti al Sassuolo, in uno scontro diretto di basilare importanza in chiave europea: tonare dall’Emilia con una vittoria sarebbe importantissimo non solo per la classifica, ma anche per il morale. Morale proprio (ovviamente), ma anche altrui, poiché espugnare la “tana” dei sassolesi consisterebbe in una grande prova di forza, in un monito per tutte le avversarie. Il Torino visto all’opera con Milan e Juventus ha i mezzi per aver ragione dei nero-verdi, a patto di non commettere ingenuità e di non perdere la concentrazione. Proprio dal derby perso deve partire la “riscossa” granata. FVCG Giuseppe Livraghi L'articolo Il punto di Giuseppe Livraghi : “E’ un Toro gagliardo quello che cede alla “Vecchia Signora”. proviene da Noi Granata.

Comments

  1. Sarebbe bello se la riscossa partisse dal derby perso giocando alla pari coi gobbi. Negli anni scorsi è successo praticamente l’esatto opposto. Tre partite prima di ubriacarci a capodanno…

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