Zaza
Stasera Zaza titolare nell’attacco granata di Coppa Italia. La grande occasione per far vedere di che pasta è fatto.

Formalmente ha preso parte a dodici delle quattordici partite disputate: messa così, non sarebbe una cifra negativa. Lo diventa considerando i minuti effettivamente giocati: 511. È come se avesse partecipato a meno di sei match. E quindi siamo scesi al livello di un comprimario. Lui invece è stato acquistato per essere una star, la spalla ideale di Belotti. Per portarlo via da Valencia, il Toro ha speso quattordici milioni archiviati dalla cronaca alla voce acquisto più caro della gestione di Urbano Cairo, cominciata nel settembre 2005. Al giocatore, giusto per sottolineare di quanta stima gode all’interno del club granata, contratto da cinque anni a 1,7 milioni netti a stagione. Trattamento economico solo di un soffio inferiore ai top player Belottie Falque che ne percepiscono1,8.

Stasera contro il Sudtirol, modesta compagine di serie C, Zaza avrà la grande occasione per mettersi in mostra, stavolta da solo, senza Belotti a fianco.
Che Simone attraversi il classico periodo in cui non sei in fiducia, lo ha testimoniato la seguente opportunità datagli da Mazzarri col Genoa, dove è partito nell’undici iniziale e non è stato sostituito. Ma no ci siamo ancora, non è il Zaza letale che avevamo ammirato a Sassuolo, ma nemmeno quello che a Valencia era diventato un idolo.
Detto per inciso, Zaza non è certo il brocco che oggi molti tifosi definiscono.
Se iniziasse a tornare quello che era, allora si che ne vedremmo delle belle.
Ma il tempo delle attese sta finendo e pure lui deve darsi una bella svegliata.
Stasera la ghiotta occasione per tirare fuori il meglio del suo repertorio.