112-BUON-COMPLEANNO-TORO
112-BUON-COMPLEANNO-TORO
Oggi il club spegne centododici candeline. Quel giorno nella Birreria Voigt…

Oggi migliaia e migliaia di persone spengono le candeline, festeggiando un compleanno speciale. Il Torino compie 112 anni dalla sua fondazione, ma non è solo il Toro a festeggiare un compleanno così importante, ma tutti i cuori granata che battono all’unisono per quei colori, soffrono e amano insieme, godono e si disperano.

Un giorno speciale, che riesce ancora a rigare i volti di lacrime di commozione e gonfia il cuore di orgoglio. E non è solo una questione legata alla squadra in campo, che sì che fa vivere gioie e dolori ogni domenica, ma che, in fondo, passa e cambia. Non sono i risultati, è qualcosa di più grande, più importante del semplice tifo domenicale, è un credo, uno stile di vita, dei valori che per qualcuno purtroppo bisogna ammetterlo, si sono anche un po’ persi. Ma c’è sempre uno zoccolo duro, durissimo, inossidabile che resiste e sempre resisterà. Sono passate guerre, tragedie, successi e fallimenti, ma l’amore per quei colori e quella maglia è rimasto immutato negli anni. È questa passione che oggi festeggia il 112° anno di vita, e con questa i tifosi, parte essenziale senza cui non potrebbe esistere nulla di ciò che c’è.

Il Toro ha 112 anni di vita ufficiali, benché le proprie origini affondino fino al Torino Football & Cricket Club (la più antica squadra calcistica italiana, fondata nel 1887) e nei gialloneri dei Nobili Torino (1889).

È il 3 dicembre di 112 anni fa. Alla Birreria Voigt di via Pietro Micca, angolo con piazza Solferino, è una sera fredda. Un gruppo di dissidenti della Juventus, che  è l’unica squadra del capoluogo e che sta prendendo la strada del professionismo, si dà appuntamento alle nove per fondare una nuova squadra di calcio. Ed è proprio un ex presidente della Juventus, lo svizzero Alfred Dick, che guida l’alleanza. I 23 soci che hanno deciso di abbandonare il consiglio juventino stringono un patto con la Torinese ed è così che nasce il Torino Foot Ball Club.

È da quella birreria, oggi bar Norman, che muove i primi passi una squadra che farà la storia del calcio italiano. La prima partita ufficiale verrà disputata il 16 dicembre contro la Pro Vercelli e i granata, che ancora granata non erano ma vestivano maglie arancio-nere, vinsero per 3 a 1. Ma per Dick la soddisfazione più grande arriva a gennaio dell’anno dopo, quando il Toro vinse il primo derby per 2 a 1, al Velodromo Umberto I.

Di quel Torino faceva parte Vittorio Pozzo, destinato ad entrare nella leggenda del nostro pallone trascinando la nazionale per due volte alla conquista del Campionato del Mondo. Il 5 giugno 1927 arriva il primo titolo nazionale, ma lo scudetto viene revocato poiché un membro del Cda ammette di aver pagato per assicurarsi la vittoria contro la Juventus. Il tricolore arriva l’anno dopo.

Il Toro conoscerà i suoi momenti più fulgidi tra gli anni Quaranta e i Cinquanta, quando nasce la leggenda del Grande Torino di Valentino Mazzola: 5 scudetti consecutivi, prima squadra a fare il double campionato-coppa Italia, dieci giocatori schierati contemporaneamente in Nazionale. Un’epopea interrotta bruscamente dalla tragedia di Superga. È il declino. Nel 1959 arriva la prima retrocessione, ma il Torino si rialza e nel 1976 conquista il settimo scudetto. Gli anni Ottanta sono invece costellati da una serie di seconde piazze. Il resto è storia recente: dalla cavalcata europea del ’92 con Emiliano Mondonico fino al fallimento del 2005, quando sulla panchina si alternarono quattro tecnici. Dalla serie B nel 2011 alla rinascita granata affidata a Giampiero Ventura, poi con il vulcanico Sinisa Mihajlovic e oggi con Wlater Mazzarri per sperare di ritrovare i fasti di un tempo.

Caro Toro, grande ed eterno amore della nostra vita di tifosi granata, ti auguriamo, dopo 112 anni di vita, di continuare la tua esistenza ancora per lunghissimo tempo, anzi, per sempre!

Tu, nostro Toro, non ci tradisci mai, sei sempre presente in ogni istante della nostra vita: ci fai gioire, ci fai arrabbiare, ci fai esultare, ci fai piangere, proprio come i veri grandi amori….

La nostra Passione, indistruttibile nonostante enormi sofferenze, non conosce limiti né confini, e fino a quando ci saranno aria per respirare e un pallone per giocare, questa Passione continuerà a vivere, con l’energia di tanti “cuori granata” che saranno lì a tifare come matti per te:

BUON COMPLEANNO TORO!

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