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Il nuovo libro di Francesco Bramardo e Gino Strippoli dedicato a Gigi Radice

Gigi Radice ha dato molto al calcio. Quanto non gli è riuscito da calciatore nel Milan per l’infortunio, lo ha fatto da allenatore: ha vinto un solo scudetto col Toro, ma il suo “calcio totale” all’olandese è stato copiato da tutti in Italia. Gigi bisognava conoscerlo bene per capirlo: era definito “l’uomo dagli occhi di ghiaccio” ed era forse per questo che piaceva alle donne.

 Gigi Radice e la sua epopea al Torino, culminata nello scudetto del 1976. Ma non solo: anche tanti aneddoti di vita inediti sul vecchio «condottiero» granata. Di questo ed altro parla «Gigi Radice: il calciatore, l’allenatore, l’uomo dagli occhi di ghiaccio», la biografia del tecnico scritta a quattro mani dai giornalisti Gino Strippoli e Francesco Bramardo che verrà presentata stamattina (11.30) al Circolo della Stampa-Sporting di corso Agnelli. Un evento al quale parteciperà la quasi totalità dei componenti della squadra che vinse l’ultimo tricolore granata: mancheranno soltanto Paolo Pulici, Luciano Castellini e Patrizio Sala, che saranno invece presenti alla conferenza che si terrà giovedì 15 novembre a Monza, a due passi da Cesano Maderno, il paese di Radice. Il libro vuole essere un tributo a uno tra gli allenatori più importanti nella storia del Torino. Non solo e non tanto un «sergente di ferro», ma soprattutto un allenatore innovativo che fu il primo a portare in Italia il calcio «totale» all’olandese. Strippoli e Bramardo hanno voluto ripercorrere tutta la parabola calcistica di Radice: dai successi da calciatore del Milan all’infortunio al ginocchio che lo costrinse ad appendere le scarpe al chiodo, giungendo ad un dettagliato racconto dell’appassionante carriera di allenatore. Sarà presente oggi anche Mirko Ferretti, il fedelissimo secondo di Radice. Per il Torino è prevista la presenza del dg Antonio Comi.