Feltri-Cairo
Il giornalista simpatizzante granata dice la sua sul Toro attraverso le pagine di Tuttosport

Nell’edizione odierna di Tuttosport è presente un bell’editoriale di Vittorio Feltri che analizza il Toro dal di fuori, da simpatizzante granata. Vittorio Feltri è il papà di Mattia a sua volta invece grandissimo tifoso granata, anche lui apprezzato giornalista de La Stampa.

Vittorio Feltri non è nuovo a commenti sul Toro attraverso le pagine di Tuttosport. I suoi sono sempre interventi mirati, attenti e mai banali.

Ecco il suo pensiero nell’edizione odierna di Tuttosport :

A forza di leggere e udire critiche al Toro mi è venuta voglia di elogiarlo, specialmente dopo averlo visto all’opera contro la Sampdoria, équipe di tutto rispetto. Contro la quale vincere per 4 a 1 non è impresa da sottovalutare. Ho stima e simpatia per Mazzarri e ciò mi agevola il compito. I granata quest’anno hanno avuto qualche problema: Belotti inceppato, la difesa non sempre puntuale e molta sfiga. Ma dalla partita col Bologna si era capito che la squadra era in crescita e poteva aspirare a scalare la classifica. Oggi ha 17 punti, sprizza salute, atleticamente fa paura e dispone, oltretutto, di quattro negroni (pardon, neroni) che giocano come otto negroni e non riesci a fermarli neanche con la mitragliatrice.
Se poi Belotti si è svegliato e bombarda la porta avversaria secondo il suo stile, non è difficile ipotizzare un campionato torinista di primo livello. Sono disposto a scommettere che gli eredi di Valentino Mazzola torneranno a far parlare di sé in termini entusiastici. La forza della compagine non consiste soltanto nella grinta e nella volontà di non soccombere mai: essa è tecnicamente matura e pronta ad affrontare qualsiasi avversario, per quanto titolato. I tifosi gongolano e hanno ragione: ritrovando la fede in un club storico si prova felicità. 

Il Gallo è un simbolo della rinascita, benché egli sia bergamasco, costituisce un punto di riferimento oltre che una indiscutibile macchina da gol. Egli tira, la butta dentro, si scatena, lotta e sebbene abbia trascorso un periodo di nebbia è lesto a riscattarsi a suo modo: alzando la cresta e facendo chicchirichì. Incarna lo spirito del Torino come nessun altro. Sono convinto che intorno a lui e a Mazzarri i granata rinverdiranno le glorie di un passato indimenticato perché indimenticabile. Sapranno essere all’altezza della loro fenomenale tradizione. Certamente, quello in corso è un torneo enigmatico, non si è ancora compreso quali siano le società in grado di competere fino in fondo con la Juventus di Ronaldo, però è chiaro che se il Toro non può puntare allo scudetto, è altrettanto chiaro che non vivacchierà nelle zone ambigue della graduatoria. Almeno, glielo auguro dato che ho un figlio con due bovini cornuti e furiosi negli occhi e nel cuore.

Comments

  1. Anch’io. Se non ci perdiamo, se le ultime prestazioni non sono figlie del caso e troveranno continuità, io scommetto sul……(lo dico sottovoce….il quarto posto…..). Non sono uno che si deprime dopo una sconfitta e si esalta dopo una vittoria, anzi, ma questo è il pensiero che avevo fino ad agosto e messo da parte per due mesi nel vedere prestazioni deprimenti. Ora le prestazioni ci sono e la squadra inizia a rispondere a Mazzarri. Sono fiducioso.

Comments are closed.