stadio_filadelfia_1
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Senza il Grande Torino, il “nuovo Toro” regge ancora quattro partite, prima di cedere nel derby al Comunale

Nel 1949, poco dopo la tragedia di Superga, cade dopo ben sei anni, nove mesi e venti giorni l’imbattibilità interna del Torino, ad opera, ironia della sorte, della Juventus, che comunque si troverà di fronte un’avversaria ben diversa da quella delle annate precedenti, nonostante questa lotti con tutte le proprie forze per ridurre un gap piuttosto evidente (finirà 3-1, gol granata di Carapellese). Una sfortuna comunque, perché nonostante la cancellazione totale della squadra granata, Ferruccio Novo riesce temporaneamente a costruire un gruppo che in quella stagione, oltre a piazzarsi ad un ottimo sesto posto, mantiene un rendimento interno da scudetto, collezionando due punti in più dei bianconeri, Campioni d’Italia, nel fondamentale, perdendo solamente, appunto, la stracittadina. Va detto che il ko non arriverà al Filadelfia, bensì al Comunale, una situazione che allunga ulteriormente l’imbattibilità in quello stadio. Si tratta comunque di un record che rimane vivo ancora oggi, con la stessa Juventus attuale che è riuscita a resistere solamente due anni, un mese e ventidue giorni, praticamente meno della metà, prima di cedere sotto i colpi di Ciro Immobile, ex granata e ultimo con questa maglia a conquistare il titolo di capocannoniere.

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