Festa-gol-vs-Sampdoria2
Festa-gol-vs-Sampdoria2
Il punto sull’undicesima giornata di campionato. Un bel Toro espugna la Genova blucerchiata, issandosi al settimo posto. Sognare l’Europa non è solamente lecito: è un dovere!

Un Torino praticamente perfetto (“straordinerio”, direbbe mister Arrigo Sacchi) piega a domicilio la Sampdoria, facendo suoi tre punti d’oro in chiave europea e (soprattutto) ritrovando Belotti, autore di una pregevole doppietta. Il redivivo “Gallo” insacca al 12′ e (su rigore) al 43′, quindi ad inizio ripresa (56′) giunge addirittura il 3-0, opera di Iago Falque. La Sampdoria accorcia al 65′ con l’ex Quagliarella, lesto nel ribattere in rete un calcio di rigore respintogli dal sempre attento Sirigu, poi è di nuovo sinfonia granata, che si concretizza al 78′ grazie ad Izzo, lesto ad insaccare da pochi passi la rete che suggella il trionfo torinista: 4-1 netto, che consente agli uomini dello squalificato Mazzarri (sostituito in panchina da Nicolò Frustalupi) di portarsi al settimo posto (a quota 17 punti), ad una sola lunghezza dalla sesta piazza, attualmente appannaggio del Sassuolo. Sassuolo che passa per 2-0 sul campo del sempre più ultimo Chievo di Ventura (ancora inchiodato a -1). Il successo in terra ligure consente al Torino di sorpassare, in un solo colpo, ben tre concorrenti: oltre ai sampdoriani, infatti, sono scavalcate anche Fiorentina e Roma, incontratesi nell’anticipo del sabato, terminato con un 1-1 utile… al Toro (che ora ha un punto di vantaggio su entrambe). In zona Europa, si fa strada l’Atalanta, che passa in rimonta (2-1) sul campo del Bologna, inanellando la terza vittoria consecutiva (dopo quelle con Chievo e Parma), agganciando la “Samp” a quota 15. La “corsa per l’Europa” vede il mezzo passo falso del Parma (bloccato sullo 0-0 interno dal Frosinone di Longo, che ha finalmente preso confidenza con la nuova categoria), mentre frena bruscamente il Genoa, che dopo lo sfortunato 1-2 nel recupero col Milan esce nuovamente sconfitto da San Siro, stavolta in goleada: il 5-0 subito al cospetto dell’Inter non ammette repliche. Inter che, col trionfo sul Grifone ligure, resta al secondo posto, alla pari del Napoli, a sua volta vittorioso in goleada (5-1 casalingo all’Empoli): nerazzurri e partenopei distano sei lunghezze dalla Juventus capolista, vittoriosa per 3-1 nell’impegno casalingo con l’ostico Cagliari. La lotta per il quarto posto (ultimo utile per staccare il biglietto per la Champions’ League) vede una serrata lotta tra Lazio e Milan, con il “diavolo” meneghino che passa al 97′ a Udine (1-0), ancora grazie a Romagnoli (autore della rete del 2-1 nel vittorioso recupero di mercoledì scorso coi genoani), rispondendo a “quelli che hanno portato il calcio a Roma”, vittoriosi per 4-1 sulla SPAL: gli spallini sono alla sesta sconfitta nelle ultime sette partite. Lazio e Milan sono a quota 21, a sole quattro lunghezze dal Torino: per il Toro, ambire alla Champions’ League è magari eccessivo, ma sognare l’approdo all’Europa League è (oltre che lecito) un dovere.

Giuseppe Livraghi

L'articolo Sognare l’Europa non è solamente lecito: è un dovere! Editoriale di Giuseppe Livraghi proviene da Noi Granata.