Berenguer
La squadra ha giocato una partita più che discreta ma c’è ancora tanto da lavorare e soprattutto non è accettabile che, per un quarto d’ora giocato con un calo di concentrazione, si rischi di buttare via uno dei migliori incontri (se non il migliore) disputati.

In una serata in cui il freddo si inizia a fare sentire, il Toro trova la sua terza vittoria stagionale, la seconda consecutiva e la seconda in casa. Vittoria fondamentale perché il Torino non poteva sbagliare, doveva vincere. E ha vinto. La partita si può riassumere in un primo tempo granata a dir poco perfetto con un Toro che fin dai primi minuti cerca di portarsi in vantaggio, andandoci vicino con Belotti che colpisce il palo. Poi un’altra conclusione del Gallo che però non inquadra la porta e si perde sul fondo e, successivamente, il goal di Rincon al 20′ che, con un tocco intelligente di Zaza, conclude con un gran tiro dalla distanza, che si insacca nell’angolino alla destra di Sportiello.
Un semplice dato fa capire quanto il Toro abbia dominato il primo tempo: il primo tiro in porta del Frosinone (conclusione centrale facilmente bloccata da Sirigu) è arrivato al 38′ minuto.
Nel secondo tempo il Torino raddoppia immediatamente. Ola Aina sulla destra va in pressing e ruba palla ad Halfredsson, poi trova in mezzo Zaza, che calcia di prima da posizione favorevole. Sportiello respinge e Baselli trova il tap-in vincente da due passi.
A questo punto, con il passare dei minuti, la cattiveria nel pressare l’avversario e la velocità di gioco vista fino a quel momento inizia pian piano a calare. Fino ad arrivare al 55′ dove il Frosinone, per ⅓ di tempo, chiude il Torino in difesa, facendo ritornare a galla i problemi visti nelle scorse giornate.
Al 58′ minuto Goldaniga riapre la partita: su un corner tagliatissimo dalla destra, la palla arriva all’altezza del secondo palo scavalcando Sirigu e Ciofani che da posizione defilata (accanto al palo) rimette in mezzo, dove il tocco decisivo dell’ex Sassuolo vale l’1-2.
Passano altri 6 minuti e il risultato è di nuovo in parità: cross con il mancino di Campbell dalla trequarti sinistra, in area stacco perfetto di testa di Ciano e palla sotto l’incrocio dei pali.
Sembra rivivere la stessa cosa già vissuta lo scorso anno contro il Verona: da 2-0 a 2-2.
Ma, come già avvenuto contro il Chievo, la squadra reagisce e, al posto di disunirsi ancora di più, torna a suonare la carica e si spinge in attacco alla ricerca del goal vittoria. E lo trova con Berenguer: Parigini scappa sulla fascia destra e mette al centro, rimpallo tra Zaza e un difensore del Frosinone, poi l’area viene liberata da Salamon. La palla giunge però a Berenguer che, con un destro di prima intenzione, calciando di interno a giro, piazza la palla sotto il sette più lontano con Sportiello immobile a guardare. Da ricordare che precedente era stato annullato (giustamente, almeno stavolta) un goal di Izzo per fuorigioco di Belotti. Dopo essere passato nuovamente in vantaggio, il Toro prova a chiudere definitivamente la partita ma il colpo di testa di N’Koulou su un cross dalla sinistra colpisce la traversa. A quel punto il Toro si rintana in difesa facendo nuovamente uscire il Frosinone che, nel frattempo, grazie ai cambi, è diventato super offensivo. La squadra allenata da Longu (applauditissimo dalla tifoseria granata) ha la possibilità di pareggiare di nuovo la partita in due occasioni, entrambe con Perica che, la prima volta, si fa anticipare da N’Koulou al momento del tiro, e la seconda, concludendo male e passando di fatto la palla a Sirigu. Il Torino, d’altra parte, potrebbe trovare il quarto goal in contropiede con Zaza che, in area finta il tiro di destro, si libera del difensore e calcia di sinistro; ma Sportiello si distende alla sua destra e manda in angolo. Questa è l’ultima azione saliente della partita, che si conclude con la vittoria granata. La squadra ha giocato una partita più che discreta ma c’è ancora tanto da lavorare e soprattutto non è accettabile che, per un quarto d’ora giocato con un calo di concentrazione, si rischi di buttare via uno dei migliori incontri (se non il migliore) disputati. Sono arrivati segnali positivi da Zaza, che si sta finalmente adattando molto bene, e da Baselli che, dopo qualche partita in ombra, sembra essere ritornato il solito Baselli che conosciamo. Ora testa al Bologna, dopo la sosta, per continuare su questa strada.

Forza Toro
Alessandro Guadagna