Graziani-Pulici
L’editoriale di Silvia granata che fa il punto della situazione sull’attacco granata e sulle coppie di attaccanti che si sono susseguite nella storia del Toro. Pulici e Graziani inimitabili ed irraggiungibili.

Quando si parla di coppia d’attacco al Torino ne viene in mente un sola e il paragone per chiunque altro è di quelli da star male a pensarci. La coppia storica in questione è ovviamente quella che verrà ricordata solo e per sempre accomunata al Torino “I gemelli del goal” Pulici e Graziani .

Non dobbiamo quindi pensare che il Toro non abbia più avuto degli attaccanti così bravi da entrare nella storia o che abbiamo per lo meno vinto la classifica marcatori , o che ci abbiano regalato trofei..

Cioè.. in effetti con Pupi e Ciccio abbiamo vinto lo scudetto nel campionato 75/76 e il secondo posto l anno dopo ( 50 punti , campionato a 16 squadre, 2 punti la vittoria 1il pareggio) uno in meno dei gobbi. Stiamo parlando di cifre esorbitanti. Per quattro anni si sono equamente suddivisi la classifica marcatori e in particolare Graziani trovato un posto da titolare fisso in nazionale.

Se togliamo la Coppa Italia del 1993 dove non vi era una vera e propria coppia d attacco ma grandi giocatori come Casagrande Poggi Silenzi Scifo e Aguilera che segnavano parecchio, altri trofei non ne sono più arrivati Quindi andando indietro di pochi anni l ultima coppia d attacco vera che portò con onore il Toro in Europa fu quella formata da Cerci e Immobile. Ciro vinse dopo 37 anni la classifica marcatori.

Ma la coppia scoppiò ancora prima di andarci in Europa.

Poi ci fu la coppia Quagliarella Maxi Lopez vittoria a Bilbao e derby insomma quell’anno li che se non ci toglievano il goal di Maxi contro il Palermo eravamo in Europa di nuovo. Poi ci provò per sei mesi la coppia Immobile (figliol prodigo ) Belotti ( prima stagione) ma troppo tardi per vincere qualcosa anzi troppo tardi e basta. Anche se Ventura cacciato dal Toro e divenuto CT della nazionale la coppia la sfrutto con risultati più o meno buoni.

Da un paio di stagioni quindi rimane al centro dell’attacco il solo Belotti. Prima affiancato da Ljajic e Iago Falque dove segno 26 reti e vinse il pallone d argento.

Non considerando lo scorso campionato dove i problemi fisici di Andrea gli hanno impedito di essere il Gallo che conosciamo , il nostro capocannoniere fu Iago Falque con 11 reti.

Adesso arriviamo al punto. Il Torino ha fortemente voluto acquistate Simone Zaza che è sicuramente un valido goleador e non possiamo certo far finta di niente facendolo restare in panchina con il solo Belotti davanti aiutato da Iago quale seconda punta. Anche perché Iago Falque è fantastico a restare dietro le due punte. Una vecchia mezz’ala di un tempo che con le sue cavalcate può donare palloni d’oro per i nuovi gemelli. Zaza visto in nazionale è sicuramente l attaccante per antonomasia, sempre pronto a sfruttare i tiri piazzati o un indecisione della difesa avversaria. Andrea lo conosciamo bene e sappiamo quanto si sbatte ogni domenica per suo carattere di andarsi a prendere la palla da Sirigu e tornare davanti. Con Iago a loro completa disposizione direi che i goal dovrebbero arrivare a grappoli. Anche dallo stesso Iago che sia su azione che su calci piazzati non scherza. Con la difesa a muro pazzesca che abbiamo e il centrocampo davvero perfetto, laterali da far invidia chiunque e fisicità assolutamente da apprezzare direi che il gioco è fatto. O meglio se è vero che ci deve pensare Mazzarri lo faccia e presto.

Silvia Granata

Comments

  1. Si,mi sembra che siamo tutti d’accordo che Silvia sia stata investita da un tir di ottimismo ed esaltazione tifosa….per carità,fa piacere vedere questa fiducia,ma non vorrei si pensasse che abbiamo La Rosa del Barca…..lasciando perdere “”quei 2 la’” che fanno parte di un altro pianeta(scudetto vinto ,mi spiego?)ottimo mercato,bella squadra ma senza costruirci castelli dannosi

  2. Silvia Granata? Ciao!
    Mi pare presto per scomodare certi Nomi ma un po’ d’ottimismo non guasta. Sperando non si riveli avvisaglia del nostro classico bipolarismo tifoso…
    A Udine non sarà facile e le due dopo.. lasciamo perdere. Pensiamo a tirare su tre punti dal pozzo dei Pozzo che è meglio. Udinese fuori, Napoli in casa, Atalanta fuori. Il calendario è spietato per una squadra che non riesce ancora, per ovvi motivi, a far giocare per 90 minuti il signor Amalgama.
    Dopo queste tre partite il trovarsi lontani dall’obbiettivo (che non dichiariamo ma se non fosse raggiunto…) non sarebbe vergognoso calcisticamente perchè esistono anche gli avversari ma rischierebbe di ledere il morale dei tifosi e l’autostima del gruppo. Poi ci sarebbe tempo e un calendario adatto a recuperare ma noi tifosi riusciremmo ad essere comprensivi? I giocatori riuscirebbero a non deprimersi calcisticamente? Boh!
    Giusto per bilanciare l’ottimismo della donzella…

  3. Anche a me è saltato all’occhio, oltre alla punteggiatura, il Ventura cacciato e reietto. Aveva già concordato prossimo incarico e relativa buonuscita con buon anticipo. Poi viene “laterali da far invidia chiunque”. Ok sugli altri reparti, diciamo che lì siamo messi benino, ma da fare invidia a chiunque mi pare un po’ azzardato. O meglio, potremo parlarne se Aina si rivelerà buono quanto sta facendo intravedere, se Desi e Ansaldi reggeranno bene a livello fisico, se Parigini e Berenguer impareranno “la parte”.

  4. “…Anche se Ventura cacciato dal Toro…” ??? Non mi risulta!

    Fine di un ciclo? Tacito assenso da parte di entrambe le parti? Momento buono per la separazione? “Scusa della nazionale” per separare le strade? TUTTO OK, tutto giusto… Ma la parola cacciato la si può usare in termini di esonero… e non è questo il caso.

    Detto ciò, ogni volta si scomoda la classica definizione “Gemelli del goal”…. io ne tirerei fuori un ‘altra. Per tradizione, per storia, per memoria, io vorrei tale definizione per UNA SOLA COPPIA…. ANZI… LA COPPIA!

    Troviamo sinonimi… la lingua italiana è immensa e ben si presta allo scopo.

    Un po’ come chiamare l’Olimpico “Grande Torino”. Ma perchè? Per onorare gli invincibili?
    C’è il Filadelfia… c’è Superga… Basta!
    Oltretutto non c’è paragone tra la squadra di allora e l’attuale; ne ci sarà mai date le forze ECONOMICHE in campo; Violare il “Grande Torino” è impresa tutt’altro che remota.
    Troppo “facile”… per scomodare un nome del genere… Non ci sta!

    Belotti e Zaza coppia del goal? Le premesse ci sono tutte; la parola al campo.
    I proclami però lasciamoli da parte che portano solo rogna.

    Mentre si, Immobile/Cerci, al di là del numero dei goal fatti (Numeri in effetti…da urlo) era UNA VERA COPPIA MACINA-GOAL! La cosa bella è che INTIMORIVANO gli avversari, grandi comprese.
    In velocità erano LETALI. Per caratteristiche, ASSORTITI come raramente si è visto da queste parti.

    E siccome io conosco il significato della parola RICONOSCENZA, la dedico a Ventura, quando cocciutamente si inventò Cerci Punta; molti contro, tutti a pensare che avrebbe snaturato le caratteristiche del “tornante”. Grande intuizione per lui; Grande divertimento per noi.

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