Iago-Falque
Iago Falque intervistato dal direttore di Tuttosport Javier Jacobelli

Nell’edizione odierna di Tuttosport una lunga intervista allo spagnolo granata Iago Falque che ha risposto alle domande del direttore del quotidiano sportivo torinese Javier Jacobelli.
Iago giocatore carismatico, colonna del Toro di Mazzarri esprime nelle sue parole tutto l’affetto che nutre per la maglia granata, pe ri tifosi e per le loro tradizioni sentendosi di fatto uno di loro.

Ecco le parole di Iago Falque :

Perché sono rimasto? Perché sono fiero di questo Toro, mi piace questo Toro, sono convinto che disputeremo un’ottima stagione. Francamente, non ho mai pensato di andare via, non ho mai avuti dubbi su quale fosse la scelta migliore per me e per la mia carriera. Le premesse per fare bene quest’anno ci sono tutte e le prime tre partite che abbiamo disputato sono state positive. A cominciare dalla sconfitta con la Roma nella gara inaugurale, maturata soltanto all’ultimo minuto. Ma la rimonta di San Siro è stata entusiasmante ed è stata più preziosa di una vittoria per il modo con il quale abbiamo conquistato il pareggio. E la vittoria sulla Spal, ottenuta contro una gran bella squadra, ci ha permesso di arrivare alla sosta nel modo migliore. L’arrivo di Zaza ha reso più forte il nostro attacco e mi ha fatto molto piacere vedere Zaza in Nazionale, assieme a Belotti e a Sirigu. Sono convinto che anche Baselli sia destinato a rientrare stabilmente del giro azzurro. Tanti più nazionali abbiamo quanto più il Toro diventa competitivo. Io sono a disposizione del tecnico. Prima viene l’interesse della squadra. 

Sono d’accordo con le parole del presidente. Dobbiamo essere umili e dobbiamo lavorare sodo ogni giorno e non è un modo di dire Ma il gruppo è tosto, è unito e sa quanto valga. 

 L’arrivo di Ronaldo? In Serie A significa che il campionato italiano sta riconquistando le attenzioni internazionali, sta riguadagnando importanza, interesse, notorietà ai massimi livelli se uno dei due più forti calciatori del mondo ha scelto di trasferirsi qui in uno dei tornei tatticamente più difficili del mondo. Cristiano Ronaldo alla Juve ha indotto la concorrenza a rafforzarsi. In modo diversi, ma con un obiettivo comune: fronteggiare i bianconeri.Mi aspetto una grande partita, anche perché, fra tre mesi, la condizione generale della nostra squadra sarà certamente al massimo. Ronaldo è un fenomeno e lo dice uno che, fra lui e Messi, tecnicamente vota per Messi,ma ogni giocatore è orgoglioso di sfidare un avversario come Ronaldo. Sarà un derby ancora più entusiasmante. 

Questa è la città ideale per me. Mi trovo molto bene. Torino è ricca di cultura, tradizione, storia. I tifosi non sono mai né invadenti né inopportuni. Quando ti chiedono un selfie o un autografo, lo fanno in maniera educata e questo a me piace molto. Negli anni granata ho capito quale sia la differenza fra i nostri tifosi e quelli delle altre squadre, con tutto il rispetto per loro, s’intende. La memoria di Superga, la passione tramandata di padre in figlio, la forza di essere sempre più forti di tutto. Ci sono piazze in cui puoi giocare anche per diverso tempo o per molto tempo, ma, quando te ne vai, secondo alcuni fan sembra quasi che lì tu non ci sia mai stato. Al Toro no. Al Toro è diverso. I tifosi granata sanno che io sono uno di loro. Nella stessa misura, io so che, il giorno lontano in cui non sarò più un giocatore granata, non verrò mai dimenticato. Qui mi vorranno sempre bene».

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