Parigini
Parla il procuratore di Vittorio Parigini che vuole convincere Mazzarri a puntare su di lui

Cresciuto nel Toro, tifosissimo granata, Vittorio Parigini vuole giocarsi tutte le chance possibili pur di convincere mister Mazzarri a puntare su di lui.
Le offerte per emigrare altrove non mancavano, ma lui, Vittorio non ha mai negato il desiderio, il sogno di poter sfondare con i colori del suo cuore.

Paolo Paloni, agente di Parigini, è intervenuto ai microfoni di TMW:

“Unitamente al giocatore e alla famiglia abbiamo fatto delle valutazioni e deciso, nonostante diversi interessamenti sia dalla Serie A sia dall’ estero, di giocarci le nostre possibilità a Torino. Mazzarri è un allenatore molto preparato che puo far migliorare tanto i giocatori. Vittorio e’ a disposizione del Mister e cercherà di sfruttare tutte le occasioni che arriveranno. Mazzarri pare aver scelto per il ragazzo il ruolo di esterno di centrocampo nel 3-5-2. Vittorio ha corsa qualità e forza fisica per interpretare questo ruolo. E’ un atleta e un perfezionista nel suo lavoro. Cura molto i dettagli. Può essere una sorpresa in questa stagione. E’ mentalizzato e aspetta la sua occasione per dimostrare il proprio valore. Rinnovo? Vittorio ha un accordo fino al 2020. Siamo sereni e pronti a parlarne. Vittorio è un titolare Under 21, un patrimonio per il Torino. E un grande tifoso del Toro lui come tutta la sua famiglia… in particolar modo Mamma Rosa e papa Claudio”.

Comments

  1. Il potenziale c’è. Ed in questo caso, come spesso avviene, da una stagione all’altra il “rospo” si fa principe. Lo spero.

  2. in altro sito si parla poi di possibile rinnovo.
    Anche per quelle che sono le regole del mercato (giocatore giovane + scadenza lontana = valore alto del cartellino) io non avrei dubbi.
    A noi costerebbe magari 400…500 mila euro lordi in piu…. ma il prezzo del cartellino salirebbe di molto
    (E le gesta nella U21 contribuiscono alla valorizzazione)

    Poi la speranza maggiore è che sfondi e lo faccia nel Toro!

    1. comunque sul fatto che il ragazzo sia legato al Toro non ci sono dubbi, altri avrebbero chiesto la cessione da un paio d’anni.
      Se regge fisicamente come kili e impara la parte difensiva può diventare prima alternativa su una delle 2 fasce come esterno di centrocampo, per ora davanti per la serie A non è ok, non ha giocato in diverse sqiadre farebbe fatica anche da noi soprattutto ora

      1. Scrivi cose giustissime: “per ora davanti per la serie A non è ok, non ha giocato in diverse sqiadre farebbe fatica anche da noi soprattutto ora”

        PER ORA!

        O meglio, FINORA! Nel senso che FINORA non è riuscito ad imporsi.
        E le occasioni avute (in B e in A) le ha sfruttate solo (molto) parzialmente.

        FINORA!

        E se fosse l’anno buono?

        Del resto è il mio mantra, una mia grande convinzione (e una gran rottura per chi mi legge…sorry!) I TEMPI DI MATURAZIONE sono diversi da individuo a individuo.
        Parigini potrebbe essere tranquillamente “il mezzo giocatore”, “la promessa mancata” vista FINORA.
        Oppure….

        (Ma porca vacca.. fa di quei goal…reitera su certi goal…. che non può non far drizzare almeno in parte le antenne. “Un Ventura qualsiasi”… un allenatore cioè “capace” con i giovani…. potrebbe innamorarsene e…)

        1. tutto verissimo, è chiaro che i tempi cominciano a stringere e che sarebbe il caso che giocasse, qui o altrove, sia per dimostrare la sua crescita sia per prendere confidenza con il campo con un minutaggio decente.
          Vederlo giocare (e SEGNARE) in Under21 e poi avere difficoltà nel Chievo o nel Benevento sinceramente mi lascia perplesso, ancora non mi è chiaro, a parte qualche kilo, cosa possa mancargli

          1. Nel suo caso, a noi pare sia “in circolazione” da anni, per cui “sembrerebbe” stia perdendo tutti i treni…
            In realtà credo si sia commesso un errore a livello di società: è stato fatto giocare sotto leva in primavera per un anno e poi (credendolo già pronto, già maturo) lo si è prestato giovanissimo già in B.
            L’espressione che mi viene in mente quando si dice “il rischio di bruciare un giovane”.
            Un altro anno in primavera, tappe meno forzate, crescita più tranquilla e tranquillizzante. Lo si è pensato “Messi” e lo si è trattato da tale.

            Oggi ha… 22 anni. Meitè, che consideriamo giovanissimo… 24!
            Può avere avuto un periodo (anche lungo) di regressione…. e poi potrebbe sbocciare!

            Oppure è un mezzo giocatore… alla Bellomo/Sansone/Gasbarroni…gente dai piedi superiori, a cui però mancava sempre un amen per affermarsi….
            Onestamente non mi stupirei in entrambi gli esiti finali

            PS Stesso discorso per Boyè! Stesso anno di nascita. Stesse sensazioni.

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