Rincon-Baselli

Sirigu ng – Si sporca i guantoni dopo un’ora abbondante di partita su una conclusione elementare. Il secondo intervento deve compierlo al 93′ su una carambola tra due compagni.

Moretti 6 – Partita di ordinaria amministrazione per il veterano della difesa granata. Poco impegnato dall’attacco avversario ma sempre attento e preciso.

Nkoulou 6 – Al solito tranquillo ed elegante, scarsamente intimorito dalla “veemenza” cosentina prova a proporsi in versione regista (dal 38′ st Ferigra ng).

Izzo 6 – Attento e preciso in fase di contenimento, qualche disattenzione in fase di riproposizione (dal 23′ st Bremer 6 – Entra a match virtualmente chiuso, da il suo contributo alla serena serata di Sirigu).

De Silvestri 6 – Non è esattamente la sua partita, essendo per caratteristiche più portato ad aggredire gli spazi ampi piuttosto che le difese chiuse, nel complesso fa comunque il suo.

Baselli 7.5 – Alla mezzora si divora un gol colossale fallendo uno shoot facile da centro area, ma realizza una rete spettacolare che apre le marcature e sforna due assist vincenti per il Gallo (dal 31′ st Lukic ng).

Rincon 7 – Dinamismo e intraprendenza, anche se non sempre tantissima lucidità. Si fa sentire in fase di riconquista del pallone e si fa notare pure in fase di appoggio andando a togliersi lo sfizio della marcatura personale.

Meité 6.5 – Fisicità e doti di palleggio in abbondanza, intraprendenza dosata con il contagocce. Può fare di più.

Berenguer 6 – Poco impegnato in fase di contenimento, si dedica con profitto alla fase offensiva pur senza risultare determinante.

Falque 7 – Più che da seconda punta mostra movenze da trequartista, ma quando decide di ingranare la quarta semina il panico tra gli avversari. Bello il pallone che permette a Baselli di esibirsi in un eurogol, da cineteca la serpentina che mette in condizione Rincon di sigillare il match sul 4-0 e ottimo anche un altro assist che fornisce a Baselli poco dopo la metà del primo tempo.

Belotti 7.5 – Due gol realizzati e un altro paio solo sfiorati. Presenza costante e pericolosità immanente. Pare ritornato il Gallo di due stagioni or sono.

All. Mazzarri 6.5 – Difficile comprendere dove inizino i meriti del Torino e finiscano i limiti del Cosenza. Partita giocata in surplus a ritmi slow ma decisamente produttiva e obiettivo portato a casa.

Comments

  1. Parliamo dei meriti di Mazzarri: già solo il fatto che i tre interni di centrocampo ruotassero togliendo riferimenti è una gran cosa. Rincon te lo trovavi dietro a far ripartire l’azione, ma poi in appoggio ai difensori e a De Silvestri e Berenguer c’era sempre Meité disponibile a centrocampo (arretrato). Baselli spesso in proiezione offensiva a dialogare con Berenguer e Iago, con Rincon pronto ad inserirsi. Io un 3-5-2 di Ventura non l’ho mai visto così camaleontico. Iago, quasi trequartista a far da raccordo tra centrocampo e attacco, con le sovrapposizioni delle ali e gli inserimenti sistematici di Baselli e Rincon, con soprattutto il primo, quasi mezzapunta d’appoggio.
    Altra piccola chicca, l’improvvisa accelerazione di Meité nel secondo tempo, che ha bruciato la metà campo avversaria per poi scaricare con tocco preciso e delicato la palla a Iago che ha slalomato in area tra tre avversari e servito la ciliegina a Rincon. Se tanto mi dà tanto, Meité con i tocchi sistematici di prima, la possanza fisica e la potente progressione (tenuta a freno per quasi tutto il match, forse per timidezza da “novizio”) sarà un grande acquisto, o meglio, una sontuosa permuta.
    Lukic, molto interessante, davvero. Buona cosa l’inserimento finale di Bremer e Ferigra per una difesa da apprendistato sotto l’occhio vigile di Moretti.
    Con il raggiungimento di una miglior forma fisica da parte di tutti, penso che ne vedremo delle belle.

  2. Premessa indispensabile: partita importantissima Anche se con un avversario facile. Ma Ricordiamoci che le partite facili vanno poi vinte!
    Sirigu n.g. è la prova provata che ieri è stata una grande prestazione.
    Belotti: non so se ha i fondamentali Come diceva qualcuno in diretta ieri ma di certo ha l’istinto del bomber, non tanto per i gol fatti ma per i movimenti che li hanno procurati.
    Difesa n.g. altra prova di ottima prestazione.
    Centrocampisti che continuavano a scambiarsi la posizione con rincon spesso più avanzato degli altri e squadra sempre molto legata e coperta. (Mano di Mazzarri )
    Iago in crescita, meite che dà buone sensazioni e le movenze e la classe di lukic che credo si ritaglierà un certo spazio

    Con la Roma altro test importante.
    Ma l’essere partiti bene anche dal punto di vista psicologico aiuta

  3. “Falque nostra movenze da trequartista”…. siamo pieni di trequartisti. Liajic nel centrosinistra e Iago nel centrodestra alle spalle di Belotti farebbero scintille. Se a loro aggiungiamo Berenguer, Parigini, Edera ed anche Niang (tutti trequartisti) capiamo quanto potenziale c’è. Perché Mazzarri (che sottolineo ancora una volta io apprezzo molto) non si adatta? Perché insiste con il suo 3.5.2 chiedendo a molti di cambiare le proprie caratteristiche?
    Non è polemica, è una semplice considerazione. Forza Toro!!!

    1. Perché,secondo me,straprivilegia la parte difensiva,quindi ci farà vedere 3 estrosi in campo solamente quando siamo in difficoltà o contro squadre palesemente inferiori

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