Petrachi-Cairo

Una settimana alla chiusura del Calciomercato, un Torino che non ha fatto sicuramente i fuochi d’artificio in questa sessione estiva, nonostante il merito di aver trattenuto i migliori giocatori della rosa.

Izzo, Meite, Bremer e Damascan, per ora sono questi i nomi in entrata, ai quali forse si aggiungerà quello di Rade Krunic dall’Empoli. Sul fronte uscite sono papabili gli addii di Acquah e Obi e, se arriverà l’offerta giusta, anche quello di Niang.

Mercato non brillante in entrata, dovuto soprattutto agli obblighi di riscatto portati dalla scorsa stagione: Niang, N’Koulou e Rincon. Di questi solo l’ex difensore del Lione ha pienamente soddisfatto, paradossalmente è stato anche il riscatto meno caro. Discorso inverso per l’ex attaccante del Milan e dell’ex centrocampista bianconero, che invece hanno deluso non poco le attese per motivi diversi.

Se per Niang si profila una seria possibilità di cessione, per Rincon invece è salda la conferma. Il motivo non è facile da capire, vero che la sua fisicità è sempre utile in mezzo al campo, non è però compensata da buone qualità tecniche e visione di gioco. Tanti palloni persi, innumerevoli falli inutili e poca propensione alla costruzione del gioco, lo stesso che si è visto anche a Liverpool, in ogni caso rimane un titolare fisso.

Per ora rimangono i tanti nomi scritti sui giornali, i quali non corrispondono quasi mai alla realtà. Simone Zaza è il più presente in assoluto, sembra quasi ci sia un plebiscito per portarlo a vestire la maglia granata. Eppure di lui non si ha un bel ricordo, soprattutto per quel famoso derby di Coppa Italia perso malamente dal Toro. In campo fu davvero protagonista assoluto, non solo per i due gol segnati, ma anche per le sue intemperanze non punite dall’arbitro e gli sbeffeggiamenti dopo la partita. A condire malamente quella serata ci pensò anche Mister Ventura, che si rese protagonista di sorrisini e abbracci con i giocatori avversari, da lì in poi la rottura con gran parte della tifoseria.

Acqua passata ormai, anche se i tifosi granata non hanno storicamente memoria corta. In questo caso però si guarda all’economia della squadra e uno come Zaza può dare davvero un contributo importante in termini di qualità e personalità.

Resta che questo giocatore, insieme ad altri come Pereyra tanto per fare un esempio, è un profilo che non si sposa bene con la politica economica della società. Zaza percepisce oltre i tre milioni di Euro a stagione, il doppio rispetto agli standard granata e difficilmente Cairo sborserà una cifra del genere, tantomeno Zaza abbasserà le sue pretese. Nel mercato poi non c’è nulla da escludere e sappiamo bene quanto siano pazze le dinamiche che lo caratterizzano…questo nel bene, ma anche nel male.

A questo punto non sappiamo cosa di meglio aspettarsi da quest’ultima settimana; sette giorni pieni di notizie, oppure lo stesso silenzio di tutta questa lunga estate.

fvcg