lerda
Vinse il Torino 3-1, ma su solo un’illusione, la stagione sarà un disastro sotto ogni aspetto

Non è la prima volta che il Torino affronta in casa il Cosenza in Coppa Italia: era il 2010 ed all’epoca i granata transitavano nel campionato di Serie B per il secondo anno di fila. L’entusiasmo era alle stelle soprattutto per la scelta dell’ex granata Franco Lerda in panchina, considerato l’uomo giusto per il rilancio, ma purtroppo si rivelerà al contrario un’esperienza disastrosa. Il 15 di agosto all’Olimpico arrivava proprio il Cosenza allenato da Paolo Stringara (una vecchia conoscenza, il primo allenatore del “nuovo” Toro, poi silurato da Cairo al momento del suo approdo al timone societario), formazione di LegaPro Prima Divisione, saranno le prime avvisaglie di problemi evidenti (non si sapeva ancora, ma quel Cosenza arriverà ultimo in campionato fallendo e ripartendo dai dilettanti). Passano i granata con Iunco ad inizio ripresa, ma solo dopo un miracolo di Morello sulla linea ad impedire lo svantaggio. Biancolino ritrova il pari dodici minuti dopo, ed il Cosenza, prima dei supplementari, spreca due occasioni gigantesche per passare. Nei supplementari vincerà il Torino con Obodo ancora dal dischetto ed un gran gol di Belingheri, ma sarà, come detto, solamente un’illusione.

TORINO-COSENZA 3-1 dts (1-1 – 3-1)
Marcatori
: st 9′ rig. Iunco, 21′ Biancolino; pts 8′ rig. Obodo, 14′ Belingheri.
Torino: Morello; Filipe, Di Cesare (28′ st Carrieri), Ogbonna, Garofalo; Obodo, Gorobsov; Lazarevic (24′ st D’Ambrosio), Belingheri, Iunco (18′ st Stevanovic); Abbruscato. Allenatore: Lerda.
Cosenza: Petrocco, Fanucci, Di Bari, Raimondi, De Rose (21′ st Ceccarelli), Giacomini, Bernardi, Roselli, Biancolino (38′ st Ungaro), Fiore S, Fiore A. Allenatore: Stringara.
Arbitro: Ostinelli di Como).
Note: ammoniti Bernardi, Giacomini, Filipe. Espulso Giacomini al 35′ st.

Comments

  1. Il Toro che ha un po’ spento la mia passione. Quella stagione la rammento con profonda tristezza

      1. MaramaldO, non ho il piacere di conoscerti. In quell’anno sono cambiate molte cose nella mia vita. Negativamente. Il Toro ho cominciato a viverlo in modo differente, più maturo, più consapevole. Si sono cristallizzati degli eccessi, si sono cementificate le radici. Per sempre. Restando parte di me Saluti

      1. L’uomo che …non aveva un ruolo!
        nel senso che nessuno ha mai capito in carriera come e dove farlo giocare.

        Famoso per i suoi inserimenti e per i piedi educati, ma di difficile collocazione tattica. In carriera ha fatto davvero poca fortuna.

Comments are closed.