BENE

Il pubblico – Nonostante la distanza, le insidie, i voli in ritardo che hanno anche limitato la presenza allo stadio ed il fatto che si trattasse di un’amichevole, i tifosi granata sono stai ben presenti incitando il Toro dall’inizio alla fine, a tratti prendendo il sopravvento acustico sui supporter avversari con cui hanno preso parte alla sciarpata.

Sirigu – Il portierone del Toro è già in forma strepitosa, parando tutto quanto sia possibile parare,mostrandosi ancora una volta un estremo difensore di grandissimo livello.

Meité – Tecnica e personalità da vendere, oltre ad un fisico imponente, requisiti importanti per il futuro. Dovrebbe essere più dominante, ma col tempo c’è da scommettere che ci riuscirà.

Belotti – Dopo il Nizza, il Gallo colpisce anche il Liverpool, trovando anche un probabile rigore non concesso nella ripresa sul punteggio di 2-1. Bene così, è un Belotti ben diverso da quello sfiduciato e distratto della scorsa stagione.

MALE

Rincon – Come contro la Chapecoense, è di nuovo il peggiore in campo. Se a Mazzarri piace in quel ruolo ne avrà motivo per un equilibrio di squadra, ma la sua prestazione non è nuovamente sembrata all’altezza per i tanti,troppi, palloni persi.

Berenguer – Vince il ballottaggio con Parigini ma non riesce ad incidere entrando nella responsabilità sia del primo che del secondo gol subito, spingendo poco o niente.

Baselli – Come troppo spesso gli accade è molle sulle gambe su un fisico che non riesce a migliorare in termini di stazza e pure con la palla tra i piedi talvolta sembra impacciato. Prosegue la discontinuità.

Falque – Vederlo tra i peggiori è una rarità, ma oggi proprio ne indovina poche, rendendosi anche in alcuni casi dannoso per la manovra dei compagni.