L’ex granata Lentini intervistato da Gazzetta dello Sport: “Vorrei che il Toro lottasse sempre per l’Europa. Quanto mi manca il Mondo”

Intervistato da Gazzetta dello Sport, l’ex asso granata Gianluigi Lentini ha parlato del prossimo incrocio di Coppa Italia tra Toro e Cosenza: “Mi fa molto piacere, vedere Toro e Cosenza uno contro l’altra significa che il Cosenza è tornato tra le grandi. Il Toro è stata la mia mamma, il mio cuore ed io sono un tifoso del Torino, mentre Cosenza è stata una scelta mia, mi sentivo libero e non dimenticherò mai quanto mi ha dato quella città“. Sul suo passaggio al Milan che fece scalpore: “Avessi fatto una scelta di cuore sarei rimasto al Toro, ma era un’offerta irrinunciabile, nessuno avrebbe detto di no. Oggi posso confermare che lo rifarei, anche se lasciai a malincuore. E sono riconoscente, ovviamente oltre a Toro e Cosenza nel mio cuore c’è anche il Milan“. Che ricordi le notti europee col Toro: “Me le sogno ancora la notte, quel gruppo entrò nella storia del Torino, mi viene in mente una persona fantastica, che è stato il mio allenatore chiave, Emiliano Mondonico, l’unico con cui ho avuto rapporti dopo il calcio. E’ stato enorme mi manca e vorrei urlarlo al mondo“. Sul Toro di oggi: “Io non giudico la squadra, vorrei solo che potesse lottare ogni anno per andare in Europa, come merita”. Su Belotti: “E’ un bomber di razza, farà tanti gol e si metterà in luce per un futuro roseo“.