Mazzarri-Frustalupi
Si lavora, si corre e si suda a ritmi elevatissimi a Bormio

Terzo giorno in quel di Bormio. Il programma odierno prevede le consuete due sedute. La prima al mattino intorno alle ore 9.30, mentre per quella pomeridiana si attende l’orario da parte del club.

Ieri, nel secondo giorno di lavoro nel ritiro di Bormio per i granata, menù invariato per la squadra granata che Walter Mazzarri torchia con un doppio allenamento di un paio d’ore in ogni sessione. Al mattino si riparte come si era finito, paletti sul campo e movimenti senza palla: il tecnico divide il gruppo in «titolari» e «riserve» mandando le seconde in palestra sotto il tendone e schierando la squadra come il giorno prima (3-5-2) per imparare a muoversi e reagire in maniera automatica al palleggio delle squadre avversarie. In questo caso il lavoro prevede il movimento orizzontale attendista fino a quando la punta, Belotti, non parta in pressing e quindi faccia muovere i compagni cercando di stringere gli spazi e obbligare gli avversari a giocare il pallone in un’area poi controllata. Come il giorno prima, esercizio e palleggio per evitare ripetizioni noiose e tenere alta l’attenzione. Mazzarri al centro con i fogli degli appunti, lo staff a far girare palla prima di subire il pressing. Escluso Corradini, il match analist, piazzato al fianco a Soualiho Meité (schierato mezzala sinistra, come Lukic), per tradurre in francese in tempo reale ogni indicazione di Mazzarri. Il resto della squadra a sudare in palestra prima di «subire» lo stesso trattamento e imparare gli stessi movimenti. A fine allenamento, come il giorno prima, frutta a volontà nello spogliatoio, in particolare uva e banane secondo le indicazioni del nutrizionista che al mattino ha fatto arrivare in albergo i mirtilli freschi. Nel pomeriggio, sotto il diluvio, in gruppo è arrivato anche il brasiliano Bremer, così Mazzarri e il suo staff hanno gestito 30 giocatori in totale anche se Bonifazi si è chiamato fuori restando in palestra, lui sta seguendo un programma differenziato per superare un fastidioso affaticamento evidenziato dopo i primi lavori. Movimenti, partitella e poi una corsa nei boschi prima del consueto bagno in acqua fredda.