Il direttore sportivo Gianluca Petrachi dal ritiro di Bormio: “Mazzarri voleva la difesa a posto per l’inizio del ritiro, è stato accontentato. Peccato per Peres”

Non si è trattato di una conferenza stampa, ma poco è mancato. Il direttore sportivo del Torino Gianluca Petrachi ha parlato del mercato attuale: “La nostra prima mossa è stata quella di trattenere i migliori, quest’anno non ne abbiamo ceduto neppure uno perché vogliamo dare continuità alla passata stagione. Per farlo abbiamo rinunciato a dei soldi, perché le richieste c’erano eccome. Un esempio è certamente Sirigu, che invece ha scelto di rimanere rinnovando il contratto“. Sul completamento della rosa: “Mazzarri aveva un’urgenza, una richiesta esplicita, quella di aver a disposizione almeno tutto il reparto difensivo prima di cominciare, e noi lo abbiamo accontentato. Dividiamo il mercato in tre fasi: la prima era quella di trattenere i migliori, come già detto, per mantenere intatta l’ossatura della squadra, la seconda quella di sfoltire il gruppo con chi non fa parte del progetto e poi la terza consisterà nel cercare di cogliere le occasioni che ci si porranno davanti per migliorare ancora“.

Su Verissimo: “Abbiamo preso Izzo e Bremer, ma voglio precisare una cosa: il brasiliano non è una seconda scelta, è vero che volevamo Verissimo ma le scelte del Santos e i regolamenti sugli extracomunitari ci ha costretto a muoverci in questa direzione. Bremer è diverso da Verissimo, si tratta di un marcatore puro su cui crediamo moltissimo. E poi c’è Lyanco, che a settembre terminerà il percorso di recupero e potrà rientrare, si tratta di un giocatore che piace a tantissimi, ma vogliamo tenerlo, così come Bonifazi, dotato di grandissime qualità“. Peres è stato una delusione: “Ci eravamo mossi in forte anticipo, battendo tutti e trovando l’accordo con la Roma, poi la famiglia ha vanificato tutto quanto. Dispiace per noi e per il calciatore, ce ha sprecato un’occasione, avrebbe potuto tornare a casa a trentacinque anni“. L’altro acquisto è Meité: “E’ stato uno scambio alla pari con il Monaco, senza conguagli economici. Lo seguivo da un paio d’anni, in Europa lo volevano in molti e mi sono mosso per tempo. Ringrazio il suo procuratore che ha scelto il Toro, per lui c’erano offerte maggiori da Germania e Inghilterra. Sono contento e sono convinto che con noi potrà cresce molto“.

Davanti si dovrà ridurre l’organico: “A Mazzarri servono ventuno o ventidue giocatori che completeranno la rosa insieme ad alcuni ragazzi della Primavera. Davanti Mazzarri ne vuole quattro più uno giovane, ora ci sono Belotti, Falque, Niang e Ljajic, oltre ad Edera“. Parigini e Boyé andranno via: “Abbiamo delle richieste per loro che giustamente vogliono giocare e trovare continuità. Prestito o no lo vedremo, c’è ancora parecchio tempo per sfoltire“. Su Berenguer: “Può fare l’esterno, ha capacità anche difensive e potrebbe rimanere a sinistra“. Su Belotti e Ljajic: “Rimarranno se si spenderanno al massimo per il Toro, ma è un discorso che vale per tutti. Durante il mercato ci sono tante voci e sondaggi, poi la trattativa per Ronaldo ha fatto rumore bloccando molto le operazioni, che ora torneranno nel vivo“. Proprio su Ronaldo: “Ne giova tutto il calcio italiano, il suo arrivo può convincere altri a seguire l’esempio ed è importante, ma noi ragioniamo sul Toro“. Belotti pare più tranquillo: “Lo scorso anno, nonostante tutto, è comunque riuscito ad andare in doppia cifra. Adesso non circolano tante voci su di lui, quindi è molto più tranquillo, senza il peso che aveva un anno fa tra mondiale e mercato. Lui deve solo pensare a lavorare, il resto verrà da solo perché ha capacità infinite“.