Barreca-Monaco
Storia di Antonio Barreca, un ragazzo che poteva diventare una bandiera granata

Roba da calcio moderno, roba che ai tifosi granata di vecchia data lasciano malinconia e tristezza. Questa in sintesi la storia di Antonio Barreca, un ragazzo cresciuto a pane e Toro facendo tutte le trafila del settore giovanile fino ad approdare in prima squadra.
Una gioia per i tifosi del Toro che storicamente hanno sempre idolatrato, coccolato, difeso e custodito i propri ragazzi.
La storia di Barreca è di quelle che piacciono, di quelle che potevano portare il ragazzo a diventare una vera e propria bandiera del Torino.
Lui non è cresciuto al Filadelfia, ma poco importa, lo storico impianto però lo ha calcato quando pensava d’aver raggiunto già il suo sogno, il suo massimo traguardo. Vestire la maglia che lo ha sempre accompagnato sin da bambino.
Ma poi improvvisamente qualcosa non è andato per il verso giusto. Nel mondo del calcio può capitare. Ma se capita ai ragazzi del Toro è dura da digerire.
Non vogliamo in questa sede, non conoscendo realmente i fatti, fare il processo a niente e a nessuno. Vogliamo semplicemente esprimere il dispiacere per un giocatore che fino alla scorsa stagione era un perno cardine del Toro e per cui i tifosi a Bormio la scorsa estate si esposero con un eloquente striscione “Barreca non si tocca” in risposta a voci di mercato che lo vedevano lontano dai colori granata.
E’ proprio il caso di dire “Come cambiano le cose da un anno all’altro”
Barreca da qualche ora non è più un giocatore del Toro. Ora è nel Principato di Monaco dove ha firmato il suo nuovo contratto, dove proverà a ritagliarsi uno spazio importante e chissà una rivincita nei confronti di coloro che non hanno creduto in lui.
Si cimenterà in Ligue1 il campionato francese tutt’altro che semplice, in un club blasonato come il Monaco che giocherà in Champions League.
Tanta roba per Antonio. Un attestato di stima notevole con la speranza che le pressioni non prendano il sopravvento su un ragazzo giovane come lui.
Una stagione quella scorsa per lui sfortunata. La pubalgia, una serie di infortuni che lo hanno tenuto lontano dal campo. E poi l’avvicendamento tecnico, da Mihajlovic a Mazzarri che certo non gli ha giovato.

Purtroppo non è andata come volevamo e come forse Antonio avrebbe voluto.
Nonostante sia stato ceduto a titolo definitivo lo seguiremo a distanza e faremo ancora il tifo per lui. Perché i ragazzi cresciuti a pane Toro resteranno sempre nel nostro cuore.
Come dei figli che decidono un bel giorno di andarsene via di casa.

In bocca al lupo per la tua nuova avventura Antonio Barreca !

Comments

  1. Dispiace enormemente per Barreca ma anche i tifosi che esposero lo stiscione hanno probabilmente intuito che i problemi di tenuta fisica erano seri. Infatti l’anno scorso si è potuto allenare ed ha giocato poco. Io sono un tifoso e mi rammarico, credo giustamente, perchè è bellissimo vedere giovani che sbocciano nel giardino di casa, però la società non può permettersi di ragionare sentimentalmente e capisco che a quella cifra sia stato saggio cederlo perchè, secondo me, il Monaco ha scommesso sulla tenuta fisica di Barreca senza sapere come finirà, perchè con patologie come la pubalgia che tendono alla cronicità il rischio è concreto.
    Io auguro ogni bene a Barreca e, per capirci, sono uno di quelli che è felice quando gli ex fanno bene e, se capita, ha piacere di vederli giocare e tifa per loro, ad esempio ho guardato con interesse e partecipazione Dzemaili ai mondiali.

    1. Condivido su quanto scrivi. Poi non sappiamo se ha chiesto lui la cessione. Su Dzemaili invece…. la bagassa sua … con noi neanche un gol …contro di noi gol a quantità industriale

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