Cairo La7
 Il presidente del Torino Urbano Cairo fa il punto sul mercato granata

Torna a parlare il presidente del Torino Urbano Cairo e lo fa a margine dell’evento “Roadshow” sulla sua emittente La7 organizzato alla Nuvola Lavazza.

Per il patron granata c’è sempre spazio per parlare anche del suo Toro e con i media presenti ha fatto il punto della situazione sul calciomercato e sulla squadra che verrà.

Ecco le sue dichiarazioni condite sempre dal suo consueto ottimismo e fiducia:

“Le premesse per il nuovo Toro sono buone. Direi che sta nascendo un bel Toro.Abbiamo cominciato la campagna acquisti con l’operazione Izzo, che è molto importante, andata a buon fine ed alla quale tenevamo, per un giocatore che il mister conosce molto bene, di rendimento ed affidabilità, con delle caratteristiche da Toro. Quindi davvero un buon inizio. E poi abbiamo alcune altre trattative su cui stiamo lavorando: vorremmo mandare il mister in ritiro con la squadra se non al completo comunque molto vicina ad esserlo. Peraltro noi stiamo cercando ancora qualcosa in difesa ed a centrocampo, ma poi non è che siamo alla ricerca di molto altro; insomma dobbiamo fare poche cose ma fatte bene. Già oggi siamo probabilmente all’85% della rosa che ci serve, quindi con un paio di innesti mirati saremo al completo”
Che cosa mi aspetto? Io non voglio fare proclami. L’aspettativa è che abbiamo un allenatore nel quale crediamo tantissimo, che ha dato prova di sé eccellente lo scorso anno facendo un girone di ritorno da subentrante nel quale è entrato benissimo, senza dimenticare che è sempre più difficile come situazione, a maggior ragione quando magari alcuni giocatori sono molto legati al mister precedente. Ma i giocatori hanno capito subito il progetto che c’era e si sono immediatamente resi disponibili. Pur con queste difficoltà siamo riusciti a fare 29 punti nel ritorno, che in genere è sempre meno facile rispetto all’andata perchè c’è un’aggressività ed un pathos diverso. Avessimo fatto gli stessi punti nella prima parte dell’anno, saremmo arrivati a 58, il che voleva dire che probabilmente eravamo anche in una posizione eccellente per cogliere opportunità che io non auguro a nessuno di avere, ma si tratta di opportunità che ci sarebbero state.
Vogliamo andare in Europa in maniera diretta senza godere di cose negative degli altri, che fanno sempre dispiacere. Comunque questo era per dire come il ritorno sia stato molto positivo. Poteva esserlo ancora di più certo, abbiamo buttato qualche punto, ma c’erano quelle attenuanti di cui ho parlato. E quindi mi aspetto di proseguire su questo percorso. Non voglio fare ora discorsi di obiettivi, penso che l’importante sia fare le cose bene e poi godersele, volare bassi ma ottenere risultati. Quindi mi aspetto un proseguimento di un lavoro fatto bene lo scorso anno, che ha dato alcuni risultati e che può darne certamente altrettanti di buoni e magari anche qualcuno di più.
Verissimo e Bremer? Per Verissimo abbiamo fatto di tutto e di più, poi essendo adesso pronti per andare in ritiro non è che possiamo aspettare all’infinito. Quindi direi che noi dobbiamo cercare di trovare il giocatore adatto per noi, questi due citati sono due giocatori di livello ma ci sono anche altre alternative, vediamo. Poi a breve, appena faremo, lo comunicheremo.
L’intenzione è sicuramente quella di tenere tutti i migliori, lo stiamo facendo di fatto senza dirlo. Sirigu era oggetto di attenzione di squadre importanti, abbiamo invece voluto tenerlo e lui è stato contento di rimanere. Lo stesso ovviamente vale per Belotti. L’obiettivo insomma è quello di confermare elementi di una squadra che è già molto forte, ed è per questo che tutto sommato gli interventi da fare sono meno di quelli che erano da fare gli anni passati.
Domani al Filadelfia l’abbraccio dei tifosi che è fondamentale, la loro  spinta l’hanno sempre data e continueranno a darla. A maggior ragione noi dovremo essere bravi a farcela dare ancora di più”