Antonino-Asta
Oltre a Longo, ecco come stanno andando gli altri ex granata che hanno diretto la Primavera nell’era Cairo

Moreno Longo, per vari motivi, che vanno dall’aver conquistato uno scudetto e la prima storica Supercoppa Italia Primavera al fatto di aver trascorso una vita intera al Torino, è rimasto nel cuore dei tifosi granata. Di lui, il più fresco in uscita dalla Primavera, si sa molto, con l’insperata salvezza dello scorso campionato alla guida della Pro Vercelli e la promozione al comando del Frosinone nella stagione attuale. Prima di lui però nell’era Cairo, quando tutto era da ricostruire, a ricostruire e perfezionare ciò che ora è saldamente nelle mani di Federico Coppitelli, ci hanno pensato Giuseppe Scienza ed Antonino Asta, accompagnati da Antonio Pigino, il primo tecnico dell’Era Cairo che prese il posto di Giacomo Ferri.

Antonio PIGINO
Dopo aver lasciato la panchina nelle mani di un altro ex giocatore del Torino, Giuseppe Scienza, Pigino ha scelto di rimanere nel vivaio granata come Responsabile dell’Area Tecnica, ruolo ricoperto fino al 2009 prima di tornare ad allenare, precisamente la Valenzana in Serie C2, ripescata dopo il ko nei play out precedenti: un’avventura che però dura solamente pochi mesi: si dimetterà nel all’inizio di novembre, dopo undici partite, con altrettanti punti all’attivo. Da li in avanti, l’ex portiere divenuto famoso per l’esordio nel derby contro la Juventus terminato 0-0, non allenerà più.

Giuseppe SCIENZA
Dopo il Toro, ha centrato degli ottimi piazzamenti in Serie C con Legnano (che condusse fino alla finalissima nei play off promozione), Viareggio e soprattutto FeralpiSalò, in cui lascerà complessivamente degli ottimi ricordi, prima di attraversare un periodo complicato con anche l’esperienza negativa tra le file del Chiasso in Svizzera ed il ritorno in Italia alla guida del Monopoli, preso a campionato in corso a gennaio e traghettato nei play off centrando una splendida sesta posizione, trovando la meritata conferma anche per il prossimo campionato.

Antonino ASTA
A cavallo del Monza face intravedere ottime cose, prendendo in mano una squadra penalizzata di sei punti e portandola fino al quinto posto finale, che sarebbe stato primo non ci fosse stata tale penalizzazione. Qui si giocherà la finale promozione perdendo contro il Venezia. La sfortuna si ripresenterà con il Bassano, con cui chiude secondo, cedendo nella finale al Como. Occasione d’oro non sfruttata con il Lecce, da cui verrà esonerato dopo sole sei partite, ma da qui seguirà un brutto calo ed altri esoneri con FeralpiSalò e Teramo. Il prossimo anno allenerà, con ogni probabilità, il Cuneo.