Edera-Longo
Moreno Longo ai microfoni di SportItalia parla della sua gavetta e dei sacrifici fatti dopo aver raggiunto il traguardo della serie A con il Frosinone.

La giusta e sana gavetta, i sacrifici, ora è arrivato il momento di raccogliere i frutti del duro lavoro per Moreno Longo, sicuramente uno dei tecnici emergenti il cui futuro appare luminoso e ricco di soddisfazioni. Futuro che lui stesso non ha mai nascosto, psera prima o poi d’essere tinto di granata. Longo per ora assapora e si gode un altro successo dopo quelli ottenuti con la Primavera del Toro, questa volta da grande, ovvero da allenatore di una prima squadra come il Frosinone che, ai playoff, ha riportato in serie A. Moreno è pronto a vivere la sua prima stagione in serie A cercando una salvezza tranquilla con i suoi.

Ospite di SportItalia, il tecnico dal cuore Toro ha parlato anche della sua gavetta:

“Ne sono orgoglioso perché mi piace ricordare quello che ho fatto prima nel Torino. Ho sempre messo coraggio e voglia meritandomi le attenzioni di chi mi ha dato modo di migliorarmi. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato queste opportunità nonostante una carriera da calciatore piuttosto umile”.

Cairo l’ha chiamato dopo la sua vittoria, come ha sottolineato il mister piemontese: “Ci siamo sentiti sia dopo la finale che dopo la gara col Foggia e mi ha esortato a non mollare”.

Si parla molto di Simone Edera, dato anche come possibile rinforzo per il Frosinone, per maturare. Longo stoppa questa possibilità: “E’ un giocatore destinato a fare grandissime cose ma in questo momento, per quella che è la squadra che stiamo strutturando, ovvero col 3-5-2, sarebbe difficile collocarlo essendo un esterno. Detto questo Edera è un giocatore che ti fa vincere le partite”.

Su quanto successo domenica nella finale playoff contro il Palermo, Longo ha commentato: “Abbiamo commesso un errore perché presi dalla voglia di vincere e, scottati dalla gara col Foggia, qualche mio ragazzo ha fatto un gesto che non andava fatto. Non lo accuso ma lo aiuto a capire che non va fatto”.

 

Comments

  1. dedicato a tutti quelli che dicono che longo, conoscendo cairo e il toro attuale avendoci lavorato, si guarderebbe bene dal tornarci

    1. E-SAT-TO!
      C’è una frangia di anti-Cairo che vedono sempre il male, la malafede, lo sporco.
      Ultimamente…tra Bava, Coppitelli, Baselli, Glik, ora longo. . In molti ci mostrano un Cairo se non altro. ..non peggiore di altri presidenti.

      Scopriamo che non sempre ha difetti. Non sempre opera per interesse. O almeno non solo.

      Longo non è il primo che parla di telefonate ”gratuite”..anche solo di incitamento, di amicizia, di stima.

      Lungi da assomigliare a S. Francesco. Ma forse non è nemmeno Belzebù

  2. TUTTO IN UNA FRASE: “Abbiamo commesso un errore perché presi dalla voglia di vincere e, scottati dalla gara col Foggia, qualche mio ragazzo ha fatto un gesto che non andava fatto. Non lo accuso ma lo aiuto a capire che non va fatto”. Si dimostra sportivo, si assume le responsabilità, copre i ragazzi ma al contempo li ha strigliati.

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