Eraldo-Pecci
Eraldo Pecci dice la sua sul Toro che verrà

Eraldo Pecci infaticabile centrocampista del Toro scudettato di Gigi Radice, oggi fa il commentatore ed opinionista televisivo, si sforza di essere sempre obiettivo, ma quando si parla di Toro gli si illuminano gli occhi. Nell’edizione odierna della Gazzetta dello sport l’indimenticabile “Piedone” ha detto la sua sul Toro che verrà, convinto che se la potrà giocare per un posto in Europa.

Ecco le sue parole :

Pecci, che cosa serve al Toro per fare un ulteriore salto di qualità?

«Serve un pizzico di qualità in più, soprattutto a centrocampo. Lo scorso anno il gruppo di Mihajlovic mi piaceva: secondo me in partenza aveva la possibilità di fare un campionato migliore. Poi, però, non sempre ciò che si immagina d’estate si conferma d’inverno e al Torino non tutto è funzionato come ci saremmo aspettati. Il finale di stagione comunque è stato positivo. E allora ripartiamo da lì. ».

Che ruolo avrà il Toro nel prossimo campionato?

«Il campionato di vertice è già segnato, anche se mancano due mesi alla partenza. Ormai c’è troppa differenza fra le prime e tutte le altre. Ma questo, ovviamente, non è un problema che riguarda soltanto il Toro. In un campionato del genere puoi prendere qualche scalpo prezioso, ma altre pretese non le puoi avere. Venti squadre in A sono troppe».

E qual è la strategia che deve seguire il Toro?

«Proprio quello che in società si sta già facendo da anni: lavorare sui giovani di qualità e  aiutarli nella crescita per tirar fuori tutte le loro potenzialità».

Il prossimo anno sarà quello buono per tornare in Europa League?

«Il Toro se la deve giocare contro le avversarie di quest’anno: in lizza ci saranno Atalanta, Fiorentina, Sampdoria. Fra queste contendenti uscirà il nome di chi andrà in Europa».

Chi le piace in particolare del Toro di oggi?

«Domanda facile: rispondo Belotti, però il Gallo ha bisogno di essere supportato in maniera adeguata per vedere esaltate le sue qualità. Che sono tante».

Cosa non deve fare Mazzarri?

«Sarebbe presuntuoso da parte mia dare consigli e dire come Mazzarri deve far giocare il Toro. Però una cosa la voglio dire: quando ho visto la squadra giocare, ho notato che se Belotti gioca con tre mezze punte alle sue spalle il pallone gli arriva con il contagocce. E così diventa difficile anche per un grande attaccante come lui».

Dica la verità: Belotti deve restare al Toro?

«Stiamo parlando di un gran bel giocatore che due anni fa ha fatto faville e che nell’ultimo campionato è stato frenato dagli infortuni. Lo scorso anno ci aspettavamo molto di più da uno come lui, ma anche dagli altri. Il punto, però, è che nel calcio moderno, quando girano certe cifre, non si può dire di no. Ma se questo non accade, io uno come Belotti me lo terrei stretto tutta la vita».

A centrocampo questo può essere l’anno della definitiva consacrazione di Baselli?

«Baselli mi piace molto: corre tanto, è più intenso e continuo, e quando si inserisce sa far male. Si è meritato la convocazione in Nazionale: ora deve andare avanti così».

Altri che le piacciono del Toro?

«I giovani granata come Edera e Barreca li seguo sempre con grande curiosità. Ma lo scorso campionato ho scoperto soprattutto un grande Nkoulou».

Che cosa si aspetta da Mazzarri?

«Faccio un discorso generale: l’allenatore spesso si prende più colpe di quelle che ha; e di conseguenza nella stessa misura gli vengono attribuiti anche più meriti di quelli che gli spettano. La differenza la fanno i giocatori, sempre e comunque; l’allenatore deve solo pensare a non far danni».

Comments

  1. Mitico Eraldo. Lo vedrei bene nei quadri dirigenziali! Con un nickname come il mio… che altro posso fare?

  2. Miha (in barba ai suoi detrattori) aveva promesso Europa in due anni ed Europa sarà…… Peccato che sarà solo per LUI che giocherà in Europa con la sua nuova squadra….. scherziamoci sopra va….

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