Cairo98

Prima “la miglior squadra degli ultimi quarant’anni”, poi “l’Europa era un obiettivo di Mihajlovic”. Tra queste due affermazioni sta tutta l’incoerenza di questa società. Paradossalmente vengono centrati in pieno gli acquisti a costo zero (o quasi): Sirigu, N’Koulou, Ansaldi, ma vengono toppati clamorosamente quelli particolarmente onerosi, quali Niang e Rincon. Singolare che una società gestita con il proverbiale “braccino corto”, quando decide di aprire (Deo gratias) i cordoni della borsa, lo faccia per fiondarsi su elementi a quasi certezza di fallimento, come il colored ex Milan. A pensar male si fa peccato… ma qualcuno aveva forse da farsi “perdonare” una cessione importante a fine mercato? Da censura anche l’idea di prendere Sadiq come vice Belotti. Non è piaciuto neppure il tempismo nel cambio di allenatore. Al momento dell’esonero Mihajlovic non era in un periodo particolarmente difficile. O perlomeno si era visto di peggio in precedenza. Senza contare che ingaggiare Mazzarri un mesetto prima, avrebbe permesso di affrontare un mercato di riparazione con le idee già più chiare su come raddrizzare un minimo la baracca. O forse era proprio questo che si voleva evitare? Specie dopo i suddetti stravizi estivi. Insomma, la sensazione è che, come al solito, a guidare le scelte sia stata la volontà di pensare soprattutto al bilancio. Chi se ne importa se rinunciando a qualcuno (non a tutti) dei trentasette milioni di attivo certificati nell’ultimo bilancio, si poteva, magari, centrare un Europa che, tra le altre cose, avrebbe portato altri soldi…

Comments

  1. 6 politico anche alla società. Un mercato in cui hanno accobtentato in pieno il mister di allora non può essere una colpa. Aver cambiato tecnico sbagliando il momento e non accontentando il subentrante è senz’altro una colpa.

  2. cosa vuol dire”a guidare le scelte sia stata la volontà di pensare soprattutto al bilancio”? che in qualche caso questo possa o debba essere messo in dubbio? assurdo per 2 motivi:
    1- lo fanno tutti, TUTTI, e chi non lo fa sta in cattive acque(Milan per lasciar perdere il passato) oppure può pagare multe più alte del valore del nostro fatturato(PSG, City etc)
    2- Cairo lo ha sempre fatto, quindi continuare ogni anno ad aspettarsi che si finisca il mercato con 60-70milioni di passivo è come credere che in un campionato non ci sarà la reverenza dei più verso gobbolandia…….

    Poi sul voto possiamo dilungarci per settimane, evito sproloqui dicendo che se siamo arrivati decimi di più non si poteva dare.
    Dopo di che, sul mercato si è fatto benissimo, non bene, si sono seguite le indicazioni dell’esimio allenatore (come dice Marcello), il 5 per la scelta del mister e per averlo tenuto fino a gennaio

  3. Avendo fallito l’obbiettivo sportivo il 5 ci sta tutto. E’ vero, nell’unica volta nella quali i cordoni si sono un po’ allentati abbiamo esaudito i desideri di un allenatore che nell’occasione ha dimostrato la propria pochezza. Poi gli abbiamo regalato l’alibi dell’esonero a -2. Se ci casca un testicolo ci rimbalza nell’ano insomma.

    1. argh che brutta immagine che mi lasci impressa a conclusione del Tuo post!
      Non ci dormirò tutta notte per colpa Tua! 🙂

  4. Alle pagelle giustamente insufficienti degli allenatori non poteva essere di conseguenza diversa quella della società. La scelta di Mihajlovic (e dei giocatori da lui voluti) è stata della società e come tale andava difesa. Non saprò mai come sarebbe andata con Mihajlovic in panchina, ma sono certo dei tempi e dei modi con cui è arrivato l’esonero e quanto comprensibilmente non fatto da Mazzarri. Grazie redazione per la chiarezza!

  5. Parto dalla fine: “Chi se ne importa se rinunciando a qualcuno dei trentasette milioni di attivo certificati nell’ultimo bilancio, si poteva, magari, centrare un Europa…”

    Ne siamo certi? Un esempio per tutti: Spendendo ad esempio 10 milioni per Donsah, sarebbero CERTAMENTE CAMBIATE LE COSE? Non solo duqneu si sarebbe dovuto spendere… ma pure bene, non trovate? L’affermazione “spendendo” avremmo avuto più probabilità non esiste, per me.

    E da questo si arriva alle prime frasi dell’articolo:
    “Paradossalmente vengono centrati in pieno gli acquisti a costo zero (o quasi): Sirigu, N’Koulou, Ansaldi, ma vengono toppati clamorosamente quelli particolarmente onerosi, quali Niang e Rincon.”

    Il punto per me è sempre qui, non posso farci nulla. Si sono CHIARAMENTE assecondati i desiderata e le linee guida di un allenatore. COME è DOVEROSO FARE! L’alternativa, prendere un allenatore perchè lo si crede valido, lo si paghi bene, e poi gli si compri i giocatori che non gli interessano, magari buoni per uno schema che nemmeno verrà utilizzato, non esiste. Ma anche le cessioni devono essere “frutto diretto o indiretto” delle scelte dell’allenatore.

    Del resto qualcuno in società, deve aver pensato che le “solite frasi” che Miha usava nel suo primo campionato avessero un minimo fondamento: “COLPA DEI SINGOLI!”
    Rivoluzione dunque sui centrali di difesa, linea di metà campo affidata a gente con più kili e/o cm.
    Risultato? E’ sotto agli occhi di tutti: solita permeabilità, soliti goal incassati, solito “non gioco”, soliti squilibri, solito voler vincere per 5-4 ecc.

    Sulla data del cambio allenatore, io lo avrei fatto molto prima. Anzi nemmeno glielo avrei fatto cominciare il secondo campionato. RI-Anzi, manco lo avrei mai ingaggiato!
    Ma questa è tutta un’altra storia.
    Voto 5 alla dirigenza, che però ha sbagliato sempre in buona fede. Ma ha sbagliato, in effetti.

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