Ichazo
Da partente sicuro a possibile secondo, per Ichazo si aprono le porte della Coppa Italia

Quando il Torino lo acquistò, all’età di ventidue anni, Salvador Ichazo rappresentava il futuro della porta granata, reduce dall’esperienza mondiale con l’Under 20 pochi anni prima e dalla conquista da titolare dello scudetto in Uruguay con il Danubio seguito dal premio come miglior portiere del campionato. Qualcosa nel proseguo è andato storto, con i granata non è riuscito a scalzare un portiere con più bassi che alti come Daniele Padelli rimanendo in panchina e non convincendo neppure in prestito a Bari tra i cadetti. Proprio con il Danubio, la società che lo ha lanciato riabbracciandolo a gennaio dello scorso anno, ha ritrovato campo e continuità, per poi tornare sotto la Mole come alternativa di Salvatore Sirigu e Vanja Milinkovic-Savic nella stagione attuale. Era destinato a partire (Petrachi lo aveva pagato un milione e mezzo di euro), ma la cessione di Milinkovic-Savic in prestito (o la conferma di quest’ultimo nella malaugurata ipotesi di partenza di Sirigu verso Napoli), apre una falla in panchina, con lo stesso Ichazo che al momento risulta in pole per il ruolo di vice, trovando la conferma al Torino per il quarto anno (sette sono le presenze ufficiali fino ad ora, tre delle quali in Coppa Italia, che potrebbe rigiocare se le strade si incanalassero in questo modo). Per il ruolo di terzo, è battaglia tra Andrea Zaccagno e Tommaso Cucchietti, entrambi ottimi prospetti per il futuro, ma molto dipenderà dalle richieste che verranno e che vista l’ultima stagione disputata non mancheranno di certo.