Cairo-Fila
Auguri al Presidente del Torino FC che oggi compie 61 anni

Oggi, 21 Maggio, è il compleanno del nostro Presidente, Urbano Cairo, che compie 61 anni.

Nato a Masio, provincia di Alessandria, nel 1957, Cairo è alla guida del Torino F.C. dal settembre 2005, in seguito al fallimento del “vecchio” A.C. Torino di Cimminelli.

Rilevata la guida societaria dai Lodisti, che avevano di fatto salvato il Toro ricorrendo al Lodo Petrucci, Cairo ha ottenuto, al primo anno di gestione, subito la Promozione in serie A.

Successivamente, ci sono stati alti e bassi, tre anni in serie A e poi tre anni in serie B.

Ora il Toro società molto forte a livello economico si è posizionata dal 2012 stabilmente nella massima serie ma manca certamente ancora l’ambizione di tornare ad alti livelli.

Quest’anno si sperava di poter raggiungere nuovamente l’Europa, ma qualcosa non è nuovamente andato come ci si attendeva.

L’augurio di tutti noi tifosi, è che dopo ben 13 anni di gestione, si riesca finalmente ad alzare la famosa “asticella”, per riportare il Torino in pianta stabile tra le prime otto società della serie A come richiede il suo blasone e la sua Storia gloriosa, cercando poi di ritornare in Europa al più presto….

Tanti auguri Presidente!

Comments

  1. Ah ahahah immagino su alcuni siti quanti bigliettini di auguri riceverà!
    E tutti bordati di cuoricini rossi.

    Solo una considerazione su una frase dell’articolista: “L’augurio di tutti noi tifosi, è che dopo ben 13 anni di gestione, si riesca finalmente ad alzare la famosa “asticella” “.

    Tralasciamo il Toro e Cairo, e rendiamo impersonale e oggettivo il discorso; parliamo della Società calcio XYZ e del Suo presidente MisterP.
    Questa società, vuole VERAMENTE alzare l’asticella e posizionarsi tra le prime del Campionato.
    essendo non di un Principe Arabo, DECIDE di vivere autofinanziandosi.
    A tal fine cerca di alzare il tiro sugli acquisti, andando a comprare ogni anno giocatori sempre più costosi.
    Aumenta il suo monte ingaggi con costanza, ovviamente tenendo d’occhio il bilancio per non saltare.
    Ingaggia un tecnico da 1.600.000 milioni netti l’anno e sulle sue richieste fa il mercato.

    Con il senno del poi, risultati alla mano, il tecnico e gli uomini sul campo (giocatori) non riescono a rendere per quanto valgano presi individualmente; oppure semplicemente pur spendendo, la squadra è stata allestita male.
    Quante colpe avrà questa società? E/o il suo presidente?
    Lui deluso, per l’anno successivo prende un allenatore ancora più costoso; anche questo non può essere preso come un atto di “di rinuncia”; una resa”. O peggio un atteggiamento di disinteresse.

    Ora ovviamente al nuovo “super costoso allenatore” dovrà essere associata una squadra forte.
    Quindi “si pensa” che non si cederanno i migliori (o al massimo uno e perchè è il giocatore a chiederlo) e si rinforzerà la squadra secondo i desiderata tattici del nuovo tecnico.

    Domanda: Dove sbaglia questo ragionamento?
    Chiedo agli amici commentatori dove sono le pecche di questo ragionamento…generale

    1. Quando inizi con un allenatore gli poni degli obiettivi nel tempo stabilito. Alla fine si tirano le somme. Ci sei riuscito? Ok continuiamo insieme. Non ci sei riuscito, adios! Ma forse questa regola, assolutamente generica (ogni riferimento è assolutamente casuale, ahahahah) non vale nel mondo del calcio…

      1. Prestando fede alle parole di Cairo (e già qui, lo so, me la sto tirando sui piedi) lui pensava di aver allestito una rosa valida; è rimasto molto deluso da Miha che del resto LUI ha voluto fortemente.
        Pensava/credeva che una svolta tecnica avrebbe avuto più possibilità di riuscita. (A torto, a ragione, con il senno del poi…)
        Credo che abbiamo fatto 3/4 punti in più; la butto lì: se Milan e Atalanta non avessero avuto ben altro ritmo rispetto all’andata chissà… magari avrebbe avuto ragione lui?

        PS Chiedo di nuovo: Qualcuno saprebbe dirmi la diff rispetto all’andata, di punti, goal fatti e goal dubiti?) Grazie

      2. Ecco, il Buon Luca ha risposto in altro articolo:

        girone andata punti 25 gf 25 gs 27
        girone ritorno punti 29 gf 29 gs 19

        Siamo arrivati a 6 punti dall’Atalanta, che però al ritorno ha fatto decisamente più punti. Sai che forse, per una volta, aveva ragione Cairo?

    2. Caro Marcello, il ragionamento non fa una grinza e, scusami la precisazione, nemmeno si tratta di un ragionamento, ma di una mera sequenza di fatti che tu(scusa, mi permetto NOI in diversi) ripetiamo ad oltranza..
      Ma di una cosa sono certo: nulla cambieranno le tue spiegazioni ed i nostri approfondimenti, la gente che la pensa in un certo modo cambierà, FORSE, solamente a fronte di una qualificazione in Champions…..
      Considera che l’altro giorno su un gruppo wup si discuteva sui litigi dei tifosi allo stadio (tifosi granata tra loro), io ho scritto, secondo la mia solita campagna che ormai vi ha annoiato: 10 abbonati e ci permettiamo anche di litigare tra tifosi, fenomenale, tra poco lo faremo individualmente allo specchio!!!
      Risposta: 10mila? per questo presiniente sono troppi si merita 2 abbonati lui e sua moglie….

      D’altra parte Miha e il suo anno e mezzo se lo sono già scordati in molti, mentre di ventura si parla ancora appena possibile con animo infuocato.
      Probabile che qualcuno pensi che quando alza l’ingaggio ad un giocatore Cairo se ne tenga una percentuale…..

    3. Marcello il giorno che Laurence Fink vorrà comprare il Torino fc sono sicuro tu verrai con me a dire a Urbano che deve gentilmente salutarci lo ringrazieremo come fanno le persone educate e ce ne scorderemo amabilmente. Nel frattempo è meglio stare con i piedi ben piantati per terra. Inoltre credo una cosa fermamente questa estate farà di tutto e di più per fare una stagione importante è una questione di orgoglio

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