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Ieri sera il Gran Galà Granata nel ricordo degli indimenticabili Derby più significativi nella storia del Toro.

Guardare al glorioso passato per sperare in un futuro più radioso, questo il mantra del popolo granata che non si rassegna e mai si rassegnerà alla pochezza attuale che sta vivendo da tanti e troppi anni il Torino.
Lo stesso augurio delle numerose icone presenti ieri sera al Gran Galà Granata organizzato da Toro.it e che si è svolto a Teatro Nuovo di Torino.
Tantissimi come sempre i tifosi accorsi all’evento presentato magistralmente dal simpaticissimo cuore Toro Jimmy Ghione, la serata si è aperta con un doveroso ricordo al grande Emiliano Mondonico recentemente scomparso e che proprio l’anno scorso fu ospite all’evento nella celebrazione del Toro che sfiorò la vittoria in Coppa Uefa.
Poi al via nel ricordo di alcuni mitici Derby. Si parte con quello del 3-3 in rimonta dal 3-0 al 3-3 del 14 ottobre del 2001 con il Toro di Camolese che recupera tre gol nella ripresa grazie ai gol di Lucarelli, Ferrante e Maspero e all’ispirazione di Antonino Asta presente ieri sera sul palco del Teatro Nuovo.

«Nel nostro piccolo allora ci togliemmo tante soddisfazioni – ricorda Asta -, eravamo molto meno forti della Juve, però non perdemmo mai, neanche al ritorno, quello delle corna di Maresca. Ricordo che all’andata, dopo 3 gol nei primi 45’, negli spogliatoi avevamo più paura di prenderne altri che speranzosi di recuperare. Però il gol di Lucarelli ribaltò l’inerzia, e alla fine ci pensò Salas a sbagliare il rigore della possibile beffa: il cileno mise la palla proprio lì dove Maspero aveva scavato la buchetta».

Il mitico Derby, sempre in rimonta ma stavolta vinto dallo 0-2 al 3-2 del 1983 ribalta in 3 minuti e 40 secondi. Per l’occasione ospiti Beppe Dossena e Loris Bonesso.

«Purtroppo è passato tanto tempo», l’ex capitano Beppe Dossena, abbronzato e in forma come se per lui il tempo non fosse mai passato, in compagnia di Bonesso.

E non poteva chiaramente mancare l’icona granata per eccellenza, uno dei mattatori dei Derby granata, l’immenso Paolino Pulici introdotto dallo scrittore granata Giuseppe Culicchia.

Applausi, cori: l’omaggio a Puliciclone è sempre meraviglioso. Le parole mai banali del grande Paolino e la degna conclusione della serata in mezzo alla Primavera di Federico Coppitelli con Coppa Italia da poco vinta al seguito.

Insieme sul palco il grande passato ed il beneagurante futuro. Purtroppo ancora tanti sono i dubbi sul presente. Ma la fiducia nonostante tutto è sempre tanta.