Pulici-gol-scudetto
16 maggio 1976 e tutta Torino si tinge di granata !

16 Maggio 1976: il Torino, dopo 29 giornate di campionato, è primo in classifica con 44 punti, segue la Juventus con 43. Più staccate in classifica Inter, Milan e Napoli.

Il mondo granata è ormai in fibrillazione totale da qualche settimana: i ragazzi di mister Radice hanno disputato un campionato straordinario, l’impresa è vicinissima, la “GENTE” ci crede! Manca solo una giornata, il Toro riceve il Cesena, squadra tosta che cerca una qualificazione Uefa.

La tensione è palpabile, sia in campo che sugli spalti, il primo tempo scorre veloce, sembra di vivere in un’altra dimensione, fuori dal tempo e dallo spazio. Lo stadio Comunale è un tripudio di colori granata, quasi 65.000 spettatori per il nuovo record di affluenza e di incasso. Quindicimila persone fuori dallo stadio a soffrire cercando di “carpire” cosa stia succedendo sul prato verde. Prima parte di gara si conclude a reti inviolate, stesso risultato di 0-0 anche a Perugia dove la Juve cerca disperatamente di vincere per mantenere un filo di speranza.

Secondo tempo: al 56°, Renato Curi, centrocampista del Perugia fa vibrare forte i cuori del Popolo Granata portando in vantaggio la sua squadra contro la Juventus ma è solamente 5 minuti più tardi, al 61’, che al Comunale di Torino tutti vengono travolti da eccitazione totale. Graziani controlla male un pallone dentro l’area romagnola, si porta il pallone lateralmente e dalla sinistra crossa un pallone basso verso Pulici che, però, è in ritardo rispetto a Danova che lo sta marcando. Certi gesti istintivi, spesso, sfidano le leggi della fisica e della natura. Il Pallone è a 10 cm da terra quando Puliciclone fa l’unica cosa possibile per poter anticipare il difensore romagnolo e i suoi tacchetti, si tuffa di testa. Colpisce la sfera perfettamente trafiggendo l’esterrefatto Boranga. GOAL INCREDIBILE!

Ma come sempre accade quando si parla di Torino, non esiste cosa che per essere conquistata non debba essere sofferta. E 9 minuti dopo, al 70° un traversone innocuo del Cesena fa compiere alla difesa granata la frittata: “Giaguaro” Castellini esce, Mozzini colpisce di testa per passare il pallone all’indietro, la sfera lentamente si accascia in rete: 1-1. Cala un silenzio tremendo, tensione totale, crampi allo stomaco, quello che è avvenuto sembra assurdo per una difesa, quella granata, che è la migliore del campionato con soli 22 gol subiti!

Il Torino, privato delle radioline in panchina vietate da mister Radice, tenta il forcing per vincere la partita e chiudere il campionato con il record di 15 partite vinte su 15 disputate in casa. Tutto è vano, la partita si chiude sull’ 1-1 ma la Juventus essendo sconfitta a Perugia deve inchinarsi di fronte allo strapotere Granata. IL TORINO E’ CAMPIONE D’ITALIA!

Una marea di “alè Toro” riecheggia per tutta Torino. I Campionissimi di Superga hanno, finalmente, trovato i loro eredi. Il Popolo Granata può gioire ed incamminarsi verso un incredibile pellegrinaggio al Colle di Superga per ringraziare gli Invincibili.

Torino, Stadio Comunale

16/05/1976

h.16.00

TORINO – CESENA 1-1 (0-0)

Torino (4-4-2): Castellini, Santin, Salvadori, P.Sala, Mozzini, Caporale, C.Sala, Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici. A disposizione: Cazzaniga, Garritano, Gorin II. All.: Radice.

Cesena (4-4-2): Boranga, Ceccarelli, Oddi, Festa, Danova, Cera, Rognoni, Frustalupi, Bertarelli, Bittolo, Urban. A disposizione: Bardin, Zuccheri, Petrini. All.: Marchioro.

Arbitro: Il signor Casarin ha diretto bene, ma ha commesso un errore piuttosto grave nella valutazione di un fallo da penalty commesso da Ceccarelli ai danni di Claudio Sala

Reti: Pulici 61′ (T),  aut.Mozzini 70′ (C)

Spettatori:  64.790, tra cui 14.225 abbonati più 50.565 paganti per un incasso di lire 181.041.200. Record d’incasso e d’affluenza per lo stadio Comunale nella stagione 1975-76.

Note: Giornata di sole, temperatura estiva, terreno in perfette condizioni. Nessun incidente di rilievo, qualche problema di ordine pubblico fuori dal Comunale dove oltre 15.000 persone senza biglietto hanno aspettato il triplice fischio per festeggiare assieme ai fortunati possessori del biglietto. Ammonito Festa per proteste. Sorteggio per il controllo antidoping negativo. Presente in tribuna d’onore il responsabile della Nazionale A, Enzo Bearzot.