Mazzarri
Le parole in conferenza stampa di Mister Mazzarri al termine di Torino-Spal

Vittoria di misura per 2-1 contro la Spal, ma comunque ci si congeda di fronte al pubblico del Grande Torino con una vittoria. Ancora una partita per archiviare la stagione, quella di sabato prossimo contro il Genoa e poi si potrà iniziare a pensare al prossimo campionato.
Ecco le parole in conferenza stampa di Mister Mazzarri:

“Oggi non siamo partiti male, abbiamo creato anche buone occasioni. Non sarebbe stato facile per nessuno affrontare la SPAL in questo momento. Dovevamo sbloccarla, sembrava una partita un po’ stregata, loro ci hanno segnato alla prima occasione. I ragazzi a quel punto hanno subito un leggero contraccolpo. Per scardinare la difesa della SPAL dovevamo fare le cose che avevamo preparato, ma spesso Iago e Ljajic non cercavano gli esterni come ci eravamo detti. Mi sono un po’ arrabbiato perché non lo facevamo, e nella ripresa si è vista questa cosa, con un calcio diverso e due gol fatti nella stessa maniera. Un’altra cosa che mi è piaciuta è che abbiamo fatto due gol in rimonta, questo è lo spirito che vorrei vedere già nel prossimo anno. Stiamo migliorando nel gioco. Dobbiamo crederci sempre. Il Toro oggi mi è piaciuto vederlo così: è due partite che prendiamo il cazzotto e poi andiamo a rimontarla, come fatto a Napoli. Questo è confortante per il futuro.
Il cambio di Berenguer azzeccato? Il merito è di Berenguer che è entrato nella maniera giusta. E mi è piaciuto che Adem non guardava solo Belotti e ha messo due o tre palle nella ripresa per lui che attaccava molto bene la profondità.
Belotti? E’ un ragazzo giovane che ha fatto tanto in Italia, ma quest’anno è stato particolare. E’ andato comunque in doppia cifra, chi puo non volerlo? Se il ragazzo è motivato ben venga che rimanga. Io voglio una squadra con un’anima il prossimo anno, con uno spogliatoio omogeneo. Voglio che ci sia l’orgoglio di essere al Toro, se lui sarà così ben venga che rimanga. Dal prossimo anno voglio una connessione serrata con il settore giovanile, rinforzare gli undici titolari e che tutti siano orgogliosi della maglia granata.
Io di attaccanti ne voglio 4 e ne giocheranno due. Se ce ne sono 7 e non sono valorizzati… I giocatori che rimarranno devono essere tutti motivati. Voglio disponibilità totale da tutti e maggiore qualità possibile dagli interventi della società. Il numero eccessivo di giocatori non lo voglio, perché voglio tutti sulla corda e tutti che possano giocare. Se Ljajic rientra nei 4 a livello di modulo?  Oggi abbiamo sofferto un po’, gli equilibri sono importanti. Adem, per non snaturarlo, va considerato nell’economia della squadra un attaccante. Tutte le verifiche che ho fatto mi han fatto luce su questo aspetto. La base deve essere una: se lui gioca, è da considerare un attaccante.”