Cairo-Belotti
Il presidente del Torino insiste a gran voce sulla conferma del Gallo. Ma purtroppo la strategia è ben nota. E il Gallo cosa ne pensa? Non parla.Tutto tace.

Non vogliamo assolutamente permetterci di mettere in discussione le parole ribadite a gran voce dal Presidente del Torino, ma desideriamo piuttosto analizzare e sviscerare la dichiarazione, rapportandola con ciò che già in passato abbiamo avuto modo di assistere.
il patron granata al termine dell’ennesima deludente stagione, è ripartito subito a parole affermando come da copione che desidera costruire un Toro forte e competitivo per il prossimo anno.
Non ce ne verrà se sindachiamo qualcosa che ci viene di questi tempi propinato in maniera puntuale. Ma stavolta c’è un capro espiatorio, il lavoro di quel Sinisa Mihajlovic tanto vituperato ed a cui non è stata concessa l’opportunità di portare fino in fondo una stagione iniziata con molti problemi, infortuni ed una rosa monca e decimata. Ma questa è un’altra storia di cui abbiamo già esaurientemente discusso e che ha creato non poche polemiche. Argomento chiuso. Per adesso. Chissà che alla scadenza di contratto il buon Sinisa non dica la sua e ci chiarisca alcuni punti oscuri.
Ora si riparte con Walter Mazzarri, piena fiducia in un tecnico preparato e che in carriera ha detto il fatto suo in piazze importanti.
Da Agosto si parte con il nuovo Toro targato e plasmato dal credo mazzarriano. Ma che Toro sarà? E soprattutto, come d’attualità, il Gallo Belotti ci sarà ancora?
In questi giorni, come vi abbiamo raccontato nelle nostre pagine, il Presidente Cairo intervistato ha ribadito la volontà di non voler vendere il Gallo e di ripartire con lui.
C’è sempre quella maledetta clausola di 100 milioni, chi arriva con soldi cash se lo porta via. Ma dubitiamo che oggi una squadra sia disposta ad investire così tanti soldi all’estero per un giocatore reduce da una stagione mediocre con molte ombre e poche certezze.
Dunque siamo tranquilli. Il Gallo resta al 100% giusto?
Ma è quel “Non voglio venderlo” che ci lascia perplessi e ci preoccupa. Perché se il numero uno del Toro avesse detto “Non lo vendo” saremmo molto più tranquilli.Capite la sottigliezza?
C’è un abisso fra le due affermazioni. Anche Cerci non voleva venderlo, anche Immobile non voleva venderlo …. Ma poi il giocatore ….. Ci siamo capiti vero?

Il nostro capitano non parla, non rilascia interviste, non interviene mai a fine gara come un buon capitano dovrebbe fare nel bene o nel male.
Sarà pure una sciocchezza, ma persino sui social nulla scrive e nulla pubblica.
Girano già le fantascientifiche voci di alloggi disdetti all’ombra della Mole e di agenzie immobiliari milanesi allertate …..
Ma queste sono solo fandonie.
Serve chiarezza per partire con il piede giusto. Altrimenti l’errore si ripeterà all’infinito, pure stavolta.
Serve una dichiarazione forte e perentoria, sia da parte della società, ma anche del giocatore.
Sia chiaro che però se Belotti deve restare controvoglia meglio davvero che se ne vada.Su questo crediamo d’essere tutti d’accordo.
Ma tutto ciò venga fuori subito, adesso e non sia poi il solito escamotage, fra qualche mese, per riversare le colpe addosso al giocatore del tipo “Io non volevo venderlo ma il giocatore ha insistito per andare via”