Cairo-intervista
Il presidente di Rcs e del Torino al premio Facchetti: “Diritti tv? Dobbiamo lavorare tutti per valorizzare il prodotto italiano”

Il doppio filo che lega la Nazionale e Roberto Mancini, la Lega Calcio e la partita sui diritti tv, i commissariamenti della Figc e della Lega. Il presidente di Rcs Mediagroup e del Torino, Urbano Cairo, si ferma volentieri con i giornalisti per una riflessione a tutto tondo in sala Buzzati, a Milano, dopo la consegna del premio Facchetti ad Andrea Pirlo. Il piatto è ricco, tanti i temi che riempiono l’agenda del calcio di questi giorni.

Mancini prossimo ct azzurro?
 “Al momento stiamo parlando di indiscrezioni di stampa, e quindi preferisco non commentare notizie che non sono ancora ufficiali – dice Urbano Cairo -. Posso solo dire che Roberto Mancini è un allenatore di primo piano e, nel caso fosse motivato per raccogliere questa grande sfida, sarà sicuramente un’ottima scelta che potrà fare bene alla Nazionale e al calcio italiano”.

Diritti tv
Ieri la Lega Calcio di Serie A ha inviato la diffida a Mediapro di versare la fideiussione da un miliardo, a copertura dell’investimento per l’acquisto dei diritti tv, entro quindici giorni. “L’assemblea di Lega di ieri è stata molto costruttiva – riflette Cairo -. Sono prima di tutto molto contento della vendita dei diritti tv per la Coppa Italia e per la Supercoppa. Reputo poi positivo che ci siamo dati delle scadenze anche per la chiusura definitiva della storia di Mediapro: i diritti tv sono ormai assegnati, ma è giusto e corretto che entro i prossimi quindici giorni sapremo con certezza chi trasmetterà cosa e dove”. “Il modello Tebas? Io la penso in una maniera molto semplice: dobbiamo lavorare tutti insieme per valorizzare ulteriormente il prodotto del calcio italiano. Questo significa anche portare il calcio nelle tv di tutto il mondo. Ma se vogliamo che il nostro prodotto arrivi nelle case di 70 paesi del mondo abbiamo bisogno di uomini che siano fisicamente presenti sul territorio. Serve la struttura, ma io resto ottimista e fiducioso”.

I commissariamenti della Figc e Lega di A dal Coni.
“Resto convinto che il commissariamento non aiuta e non fa bene – è il pensiero di Cairo -. Credo che di questo aspetto se ne stiano convincendo anche tutte le altre componenti, e spero che riusciremo a costruire un futuro importante per il calcio italiano”.