Una carriera passata per la maggior parte del tempo con la maglia della Lazio, eppure da queste parti, l’estremo difensore Luca Marchegiani, detto “Il Conte”, ora commentatore televisivo, rimane uno dei più apprezzati dell’ultimo trentennio, forse il più amato dopo Luciano Castellini, il portiere che ha vinto l’ultimo scudetto in maglia granata. Fu proprio il Torino a lanciare in serie A il portiere marchigiano, mentre con il Chievo concluse la sua molto positiva carriera.

I granata lo prelevarono dal Brescia, con cui esordì in B (nell’unica presenza registrabile), inserendolo in rosa al fianco del più esperto Fabrizio Lorieri. Una stagione sfortunata per il Toro, in cui però Marchegiani trovò il modo di scavalcare lo stesso Lorieri prendendo le redini dei pali nel girone di ritorno. Il suo è stato un percorso in forte crescendo, vivendo, sotto la Mole, momenti splendidi come, in ordine cronologico, la vittoria del campionato di Serie B, il successo nella Mitropa Cup, un quinto e terzo posto in campionato, una finale di Coppa U.E.F.A. persa senza perdere contro l’Ajax e la conquista della Coppa Italia, che da queste parti mancava da ben ventidue anni.

Di lui, lo ripetiamo, un ricordo più che positivo, prima del passaggio in maglia biancoceleste con cui vince da protagonista uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa Europea. La sua storia con il calcio termina proprio con la maglia del Chievo, con due stagioni ancora all’altezza che avrebbero fatto presupporre un ulteriore proseguo di carriera, nonostante l’età avanzata. Si ritira, invece, a trentotto anni con alle spalle ben quattrocentoventidue presenze in serie A.

Sintesi di rendimento con le due squadre

Rendimento con il Chievo
(2 stagioni, 66 presenze e 66 reti subite complessivamente)

Rendimento con il Torino
(5 stagioni, 183 presenze e 154 rete subite complessivamente)