Cairo-Sornione
Inizia ad incrinarsi per molti l’idillio con Urbano Cairo. Sempre più tifosi stanno aprendo gli occhi

Doveva e poteva essere la stagione della svolta. Ma pure questa volta è stato un flop clamoroso. Per qualcuno persino annunciato, ma il Presidente Urbano Cairo controbatte a gran voce facendolo persino sui social, su instagram rispondendo punto per punto a tutte le accuse tifose.
E dopo la sconfitta di venerdì sera contro la Roma, la terza di fila ha pensato bene di parlare in Radio ospite della trasmissione di Radio Deejay condotta da Ivan Zazzaroni e Fabio Caressa scaricando le colpe sulla gestione (a suo dire) fallimentare di Sinisa Mihajlovic.
A nostro modesto parere una caduta di stile, il numero uno granata pure di fronte all’evidenza continua a gettare fumo negli occhi, benzina vitale per coloro che continuano a vederlo come il salvatore, quando in realtà è colui che continua a farci galleggiare nel limbo della mediocrità. Sono passati 13 anni, tanti anni fin troppi per dimostrare di voler veramente bene al Toro. Tanti anni in cui si sperava di raggiungere qualche importante traguardo. Per carità nessuno si aspettava di arrivare a vincere uno scudetto, ma per lo meno arrivare ad essere fra le squadre che stabilmente si qualificassero in Europa. Come d’altronde accadeva un tempo fu. Quel tempo che molti tifosi sembrano aver dimenticato. Il Toro è sempre stato un simbolo ambizioso e battagliero. Il Toro è sempre stato simbolo di tante sofferenze e poche goie, ma quelle conquistate con il sudore e dal valore inestimabile e godereccio all’ennesima potenza.
In tanti e troppi questo se lo sono dimenticato. Meglio accontentarsi, in fondo di meglio non c’è. Ma chi lo dice? Come si può affermare ciò con cotanta certezza?
Il nostro Urbano Cairo è stato paragonato a Berlusconi e a livello imprenditoriale, con le dovute proporzioni, ci può assolutamente stare. Ma a livello calcistico….. bhè avremmo qualcosa di che ridire.
Il Toro è stato il giusto veicolo per portarlo alla notorietà, il mezzo che gli ha consentito di scalare il mondo imprenditoriale, in cui lui è stato non bravo ma bravissimo ad emergere.
E in cambio ha dato al Toro la possibilità di galleggiare, di continuare a sperare in quel qualcosa che prima o poi con un pizzico di culo potrà un giorno arrivare. Come quell’incredibile qualificazione in Europa a discapito del Parma. Eh si, perché ogni tanto la botta di fortuna può capitare.
Ma non è di botte di culo che il tifoso vuole vivere. Il tifoso del Toro desidera una squadra vera che sappia combattere e un Presidente che sia chiaro, trasparente, onesto e sincero che ci voglia bene per davvero. Non importa se poi gli obiettivi non verranno raggiunti, ma serve trasparenza. Quella trasparenza che mai c’è stata.
Ogni anno aumenta lo scontento di qualche tifoso in più, ogni anno aumenta la schiera di persone che ammette di aver sbagliato nel credere in un uomo che ha fatto del Toro un veicolo per la sua ascesa imprenditoriale. E l’aumento del malcontento alla lunga potrebbe diventare scomodo, troppo scomodo.

Fischieranno e non poco le orecchie al Presidente Cairo in questi giorni.
Eppure lui non demorde e continua a sostenere le proprie tesi.
Ovviamente, da imprenditore, il proprietario del Torino FC ha posto l’accento sui tanti risultati economico/organizzativi della società, la crescita del settore giovanile, i trofei conquistati con la Primavera, i giocatori di proprietà e tante altre cose che fino a dieci anni fa erano solo un miraggio (usando parole sue).

Legittimo che lui faccia notare tali aspetti, del resto le società di calcio non vivono di fantasticherie, sarebbe però il caso di mettere sul piatto tutti gli elementi reali dell’attuale società, sia le cose buone e non… Noi ci abbiamo provato.

COSA FUNZIONA:

1)      I CONTI IN REGOLA: Il Torino FC è una delle società più sane della Serie A. Non ha debiti con le banche, ha i bilanci in piena regola, ha un cospicuo tesoretto frutto delle tante plusvalenze e ha quasi tutti i giocatori di proprietà. Tutto questo è grasso che cola con i tempi che corrono, basti pensare ad altre realtà del nostro calcio, che vivono costantemente sul filo del rasoio.

2)      IL SETTORE GIOVANILE: Da anni è il fiore all’occhiello del calcio italiano, sempre ben gestito dai diretti responsabili e con giovani calciatori arrivati in prima squadra, Barreca, Bonifazi e Edera gli attuali, oltre a chi è in prestito nelle varie società professionistiche.

3)      LA PERMANENZA DELLA CATEGORIA: Il Torino è costantemente in serie A da sei stagioni, negli anni precedenti era invece un saliscendi continuo. Il livello della squadra è sicuramente aumentato nelle ultime annate, ma non in maniera sufficiente per competere con le prime sette della categoria.

COSA NON FUNZIONA:

1)      LA MENTALITA’: Non è quella di una squadra vincente. Cambiare allenatore e prendere giocatori di maggiore qualità (o presunta tale), non è bastato per migliorare risultati costantemente mediocri. Manca sempre un pezzo oppure c’è sempre qualcosa che non funziona. In società non ci sono dirigenti con un certo “polso”, persone in grado di far capire l’importanza della vittoria a prescindere da tutto.

2)      INVESTIMENTI VELLEITARI: A Cairo viene rimproverato di non investire sul Toro, la verità è che gli investimenti ci sono, ma sono sempre fini a se stessi. Quando alcuni giocatori iniziano a funzionare bene, vengono puntualmente venduti al miglior offerente, anche a quotazioni sopra la norma: le famose plusvalenze. A gennaio non viene mai fatto nessun acquisto, sia per stretta necessità, tantomeno per migliorare una squadra con buone potenzialità.

3)      LA COMUNICAZIONE: Da uno dei maggiori imprenditori di comunicazione, è lecito aspettarsi che si parli un po’ di più di Toro. Invece le parole escono solo quelle poche volte che il Toro vince, magari a inizio stagione, quando vengono fatti proclami velleitari che illudono i tifosi. Quando invece si presentano le difficoltà, società e dirigenti sono restii a presentarsi ai microfoni per metterci la faccia. Questo è un esempio poco sopportato dai tifosi.

4)      LA CONTINUITA’: Il Toro vince a corrente alternata, soffre tanto con le squadre di bassa classifica e raramente batte quelle delle zone alte (al massimo qualche pareggio). Non c’è costanza nei risultati, non c’è mai quella cattiveria agonistica per portare a casa le vittorie, anche quando si ha la possibilità di farlo. (Vedi voce “Mentalità)

5)      IL RAPPORTO CON I TIFOSI: I tifosi non vengono mai ripagati dell’entusiasmo e della passione che ci mettono. Con l’apertura del Filadelfia, si pensava di ricreare quella vicinanza tra giocatori e tifosi come un tempo, invece è successo l’esatto contrario. Non entriamo nel discorso Fila a 360°, ma il concetto di vicinanza della società/tifosi è ai minimi storici. Oltretutto, nonostante i 250 Toro Club sparsi in tutta Italia un po’ ovunque, la società fa poco e niente per tutelare i rapporti con essi, con l’aggravante dei risultati mediocri della squadra. In aggiunta a questo, mettiamo anche il difficile rapporto con le tifoserie organizzate, basti guardare i recenti fatti accaduti in curva Primavera.

Si potrebbero mettere altre considerazioni sul piatto, ma già così è evidente da che parte penderà la bilancia. Forse il Torino non può fare a meno di Cairo, sostenendo come punto forte la gestione economica, ma è anche vero che questa società potrebbe fare molto di più. Non sappiamo se manchi la volontà di alzare l’asticella, oppure non voglia prendersi dei rischi. Di certo c’è che i tifosi hanno raggiunto il limite della loro pazienza. Mancano ancora diverse partite per terminare la stagione, ma è quantomeno difficile risanare quella passione tipicamente granata, che lentamente va spegnendosi come una candela.

Comments

  1. Riguardo alla politica dei giovani, e’ cambiata eccome.

    9 milioni per Rincon, 4 per De Silvestri, 4 (??) per Valdifiori, 9 (?) per Jago. E ancora Ansaldi, Nkoulu, Sirigu … piu’ quelli gia’ in rosa come Molinaro e Moretti o le occasioni come Burdisso.

    Sono tutti “investimenti” a fondo perso. Soldi che non rientreranno mai nelle casse societarie. Chiaramente un desiderio di avere giocatori pronti adesso per raggiungere un obiettivo oggi. Ma se poi si fallisce l’obiettivo, come sta accadendo, cosa si fa?

    Benassi invece e’ l’altra faccia della medaglia. Giovane, Italiano, nazionale, stipendio immagino non elevatissimo… e lo si e’ lasciato andare via, sacrificato all’altare di un modulo che e’ durato forse 2 mesi. Secondo me non e’ cosi’ che deve operare il Torino.

  2. Ci sono alcune inessattezze, o forse incomprensioni di fondo.

    Si scrive, per esempio, che Cairo e’ esperto in comunicazione eppure si fa vedere solo quando vince. E’ proprio perche’ conosce la pubblicita’ che si comporta cosi’.
    Chi vuole proiettare un’immagine positiva si associa alle vittorie, non alle sconfitte. E’ stupido per molti versi, ma funziona cosi’. In aggiunta, il Toro non fa notizia quando perde, solo le strisciate sono cosi’. Il Toro fa notizia quando vince. Quanti sono i tifosi che seguono attivamente le vicende del Toro? 200mila? Quanti sono i lettori che leggono la prima pagina della Gazzetta? E il Toro quando va in prima pagina? Quando vince, come accennavo piu’ sopra.

    Nei primi anni di Ventura si applicava una filosofia simile a tutta la squadra. Si concentravano gli sforzi sulle partite di cartello, trascurando quelle “nascoste” in mezzo alle altre. Match della domenica sera a S.Siro, per esempio, e si dava tutto. Per la classifica e’ stupido, ma questo e’ il modo per far parlare positivamente del Toro: tutti lo vedono giocare bene a S.Siro, ne parlano bene alla domenica sportiva etc. Per contro, nessuno lo vede giocare male a Cagliari e nessuna testata sportiva ne parla davvero.

    Un altro piccolo malinteso riguarda la distribuzione dei diritti televisivi. Da quanto ho letto la parte degli introiti suddivisa in parti uguali e’ cresciuta dal 40 al 50%. Buona cosa, per carita’, ma non ha un impatto significativo.
    10% di differenza su mille milioni vuol dire 100 milioni di euro, che diviso per 20 squadre fa 5 milioni ciascuno. Meglio averli che non, ma non e’ con questi che si colma il divario in campionato

    Scusate il lunghissimo messaggio

  3. Boh, articolo strano. Titolo che sembra dire che Cairo è il male assoluto e si sta manifestando, corpo dell’articolo che indica puntualmente perchè ciò non è vero con i pro e contro che palesemente non giustificano l’accanimento contro Cairo che ricordiamoci è iniziato dal suo arrivo, per alcuni.
    Come spesso capita ho trovato molta più assennatezza e completezza nei commenti.
    Un punto però l’ha dimenticato, l’unico articolista dotato di nome proprio in questo sito, e cioè che per quanto non contiamo una mazza a livello di potenza negli oscuri palazzi del potere, Cairo riesce a dare molto fastidio ed è sempre in mezzo alle decisioni. Sempre in prima fila e con ruoli attivi in quella che definirei la resistenza alle strisciate e al loro strapotere economico che ha rovinato il movimento calcistico italiano tutto, facendo diventare quello che era universalmente riconosciuto come il campionato più bello del mondo un campionato quasi secondario.
    C’è da sperare che con le nuove ripartizioni dei diritti tv qualcosa cambierà, sicuri che Cairo non abbia per nulla spinto in questo senso?
    Cairo da quando è arrivato ha aumentato di molto la propria credibilità economica, il Toro probabilmente è stato fondamentale per la sua ascesa al corriere e alla tv la 7. Da parte sua ha dato solidità economica, aumentato esponenzialmente il valore pecuniario della società e portato il Toro ad essere una squadra da metà classifica di serie A. Non abbastanza per godere ma anche non abbastanza per flagellarlo. Anche perchè mi pare indubbio che in questo biennio ci abbia provato a puntare all’europa. Poi tra infortuni e giocatori che non hanno reso secondo le aspettative, con una squadra che non ha trovato amalgama, personalità, continuità e cazzimma, il biennio è andato sprecato.
    Beppe Bruno, dovevi dirlo a settembre, anzi a settembre del campionato scorso che facevamo cacare, sportivamente parlando. A posteriori e comodamente seduti siamo bravi tutti a parlare. Fai un bel mea culpa pure tu, oltre che invocare quello di Cairo.
    Quando tenti di argomentare questo “immane disastro” prodotto da Cairo non riesci a farlo credibilmente per un solo motivo: abbiamo fallito il raggiungimento dell’obbiettivo biennale, non siamo una società disastrata con un presidente pazzo, piciu e che odia il Toro come sembrerebbe indicare il titolo dell’articolo “Inizia ad incrinarsi per molti l’idillio con Urbano Cairo. Sempre più tifosi stanno aprendo gli occhi”. Quale idillio? Avevamo più abbonati in serie B, prima che arrivasse lui.

    1. …insomma, l’hai “toccata piano”…. ahahaah

      Se mi leggi solitamente, sai che siamo molto simili nel pensiero.
      Purtroppo però credo che io, Te, e altri qui, siamo però in minoranza rispetto al popolo granata.
      Popolo che ha già condannato Cairo.
      Che lo condanna anche quando fuori piove e fa freddo, quale quanto meno, corresponsabile del meteo…

      L’ho scritto sotto e più volte in passato: Mai come stavolta, tra i più delusi e “tristi” per i risultati sia da annoverare lui. Per interesse, per obbiettivi indiretti, per …per …per …. però LUI L’EUROPA QUEST’ANNO LA VOLEVA DAVVERO.

      Poi, faccio come Luca: chiarisco per la 100.000 volta che a) non amo Cairo; b) non sono a libro paga; c) per tanti versi lo vorrei “diverso; d)… … …
      Ma odio quando falsificando la realtà, si da contro a una singola persona… ormai per partito preso.
      Ciao Vincenzo!

      1. Amo farmi sempre nuovi amici. 🙂
        La stagnazione è diversa dal fallimento sportivo e i conti si fanno alla fine. Solo quello dico.

  4. Diciamo che l’elenco dei pregi e dei difetti non fa una piega, non credo siano discutibili. Ho letto il commento di lucagranata, che stimo e rispetto per quello che dice sempre, ma vorrei precisare una cosa: vero, non ci sono presidenti che si differenzino molto da Cairo: ma è proprio questo il punto. Il Toro, nella sua storia, si è sempre differenziato dalle altre squadre, per varie ragione, e se ora è uguale alle altre, c’è qualcosa che non va. Abbiamo appena vinto l’Arco di Trento, troppo giovani per considerarli? No, sono del Toro, indossano il granata, Forza Toro, Forza Sesia, forza tutti i giocatori, forza il GRANATA. Non mi vanto con gli altri delle vittorie del Toro, ne sono orgoglioso dentro di me… E mi piacerebbe che si commentasse molto questa vittoria.

  5. Beh! In effetti dopo 13 anni di presidenza, stabili a metà classifica in serie A e bilancio in ordine dovrebbe essere sufficiente per vedere non Cairo stesso, qualcuno insiste su questo, ma la gestione Cairo, per apprezzare e adulare la sua presidenza.

  6. Nel merito, su cairo, credo sia corretto scindere completamente la prima gestione (autoritaria e SBAGLIATISSIMA) dalla seconda (Da Petrachi e Ventura in poi)
    Cioè finchè decideva lui, ha fatto solo molti danni…. Quando ha trovato le persone giuste e ne ha delegato le questioni più propriamente tecniche e calcistiche, c’è stata un’autentica rivoluzione.
    e anche i risultati sportivi sono da scindere, ed è giusto parlare di rivoluzione.
    Cairo prima gestione: Ascensore tra A e B, con molti anni in B per la verità…
    Cairo seconda gestione: Risalita definitiva in A, e 11° posto, se non erro, come risultato peggiore (dopo la prima salvezza targata Ventura)

    Poi dividerei anche gli errori fatti, dal Presidente. L’ultimo fatto, uno dei “peggiori”, è stata la scelta del tecnico Miha. Lo ha fortemente voluto, lo ha corteggiato per mesi quando ancora era sotto contratto con il Milan (ma già esonerato, una …”novità” per il tecnico serbo…) Lo ha accontentato in tutto e per tutto, modificando anche sostanzialmente la politica imperniata “sui giovani”, sposata con entusiasmo nell’Era Ventura.
    Ma considero questo errore tanto grave, quanto IN BUONA FEDE!! Ne sono assolutamente convinto.
    1) Il Tifo granata era “arcistufo” ormai di un allenatore tecnicamente bravo, ma dal temperamento tutt’altro che…granatesco (passatemi il termine…) Ha dunque accontentato la piazza che ne ESIGEVA uno “cazzuto” (ehm ehm…lo so di solito uso altri termini…) risoluto, dal “granatismo facile”
    2) Miha era persona di “spicco”, un allenatore quotato (a livello di immagine, a mio avviso assolutamente sopravvalutato, vista la carriera che definire tragedia è dire poco…) un “nome”

    Sono convinto che quest’anno il più deluso sia….proprio cairo! Dirò una cosa che darà “fastidio” a qualcuno: LUI OGGI CREDO SIA PIù DELUSO E INCA…..VOLATO DI NOI!

    Ha detto che avevamo la rosa più forte degli ultimi tempi. IO ERO CONCORDE. (a leggere …direi la maggioranza…salvo poi qualcuno che con il senno del POI si è abilmente smarcato…)

    Miha però ha deluso. Alcuni giocatori poi hanno deluso. L’ambiente… non è buono; nel senso che manca IL GRUPPO, quello che SBROCCA E TIRA quando le cose vanno male (O quando si va sotto di un goal) Lo hanno scritto e capito in pochi, ma i Vives/Gazzi/DeFeudis e compagnia bella, hanno doti umane e LEGANTI che i vari Ljajic, Niang, Iago, e altri non hanno.

    Servono i campioni, eccome! Ma serve SOPRATTUTTO IL GRUPPO.
    L’impresa di De Biasi è riuscita con il gruppo!
    L’impresa di Ventura è riuscita con il gruppo! (Il settimo posto è dovuto anche a Immobile e Cerci… ma ricordo che le maggiori presenze sono dei vari Padelli (!!!) Meggiorini (!!!) , Vives, Gazzi….
    Riusciamo tutti insieme ad ammettere che tecnicamente oggi siamo molto più dotati? Eppure…

    1. Concordo con te sul punto degli uomini spogliatoio e lo avevo scritto una decina di giorni fa credo che sia dovuto anche al fatto che nella rosa forse ci sono molti più stranieri cosa inevitabile per via dei costi ma non sempre consona alla cementazione del gruppo.

      1. io sinceramente anche da questo punto di vista con gente come Burdisso, Moretti, Molinaro, Rincon, Sirigu, Belotti e Desilvestri…….mi ritenevo garantito!!ma evidentemente mi sbagliavo

        1. Non hai fatto nomi a caso o a vanvera in effetti.
          Ma io in questa squadra individuo limiti di tenuta fisica evidente a tutti (e i dati gps, ce lo siamo detti più volte, lo confermano inesorabilmente); ma anche limiti di tenuta psicologica. E qui subentra, credo, il gruppo e la sua coesione.

          Se ho letto bene i Vostri commenti e la cronaca della partita con la Roma, credo che Mazzarri ancora una volta abbia fatto bene come tattico.
          Non gli è riuscito però il miracolo di trasformare, cementare, creare UN GRUPPO con la G maiuscola.
          Forse in questo non è così forte; O forse è questo gruppo che non ce la fa a …farsi modellare. O forse, le scorie Mihailiane sono dure a farsi cancellare.

          1. su questo sono d’accordo con te, in mezzo campionato l’allenatore si può cominciare a giudicare, anche se non ha fatto preparazione atletica nè scelto un solo giocatore, fermo restando che dò per scontato che il mio giudizio definitivo lo darò a fine settembre

          2. Non è che non interessa quello che scrivi
            Semplicemente non mi diverto a conversare con chi un giorno si e l’altro pure, insulta altri commentatori solo perchè non allineati al proprio pensiero

            L’ultima volta…soltanto ieri! Unendosi (unico in tutto il forum) al linguaggio volgare e offensivo dell’infiltrato (dal quale è sempre opportuno prendere le distanze)

            Nessuna risposta dunque!

            Ma come vedi, io non ti insulto mai.

  7. Bellissimo articolo! Lo scrivo perchè non conta se io sono o meno d’accordo; e credo che “la stima” debba essere per quel che è scritto e come è scritto (In molti invece definiscono, errando a mio parere, un articolo o un commento BELLO se e solo se in accordo con il proprio pensiero)

    E invece l’articolo pur presentando una idea chiara su Cairo, argomenta in modo coerente e nel profondo, la ragione della propria LEGITTIMISSIMA OPINIONE!

    Bellissimi i commenti! Stesso discorso di prima: in alcuni riconosco il mio pensiero, in altri no. Ma tutti con critica FICCANTE ma non volgare o insultante.
    E anche in questo caso, c’è la giusta argomentazione. Ben fatta; ben posta.

    A dimostrazione che si può criticare e anche in modo “assoluto”, pur con l’educazione che ogni persona dovrebbe avere.

    Quindi senza temere di essere preso per un “lecchino”, perchè chi mi conosce sa che sono…tutt’altro (nel bene come nel male…sigh) faccio i miei compli a chi mi ha preceduto.
    E’ uno dei giorno che leggo più volentieri su questo sito!

    Per quello che vale… Dico prima a me stesso, e poi a tutti, restiamo sempre così !

  8. Molto, molto molto interessante l’articolo di Beppe, complimenti.
    Dal suo punto di vista, legittimo come quello di chiunque, fa una analisi assolutamente concreta e precisa di come vede il Toro di Cairo.
    Ovviamente ci sono cose che non condivido, ma, udite udite, molte invece le condivido eccome.

    Partiamo da un verbo, ACCONTENTARSI, e analizziamo il contesto in cui lavora l’imprenditore, cioè i suoi competitor in Serie A, valutiamo quali dei Presidenti/azionisti di riferimento il tifoso granata possa apprezzare più del nostro, io faccio i nomi:
    NAPOLI: De Laurentis
    ROMA: Pallotta
    LAZIO: Lotito
    INTER: Suning
    MILAN:?
    SAMPDORIA: Ferrero
    ATALANTA: Percassi
    UDINESE: Pozzo
    FIORENTINA: Della Valle
    GENOA: Preziosi
    BOLOGNA:Tacopina
    SASSUOLO: Squinzi
    tralascio le altre realtà.

    Mi sembra di poter dire con serenità che non vedo chi metta maggiore entusiasmo, senso di appartenenza o denaro in proporzione al fatturato rispetto a Cairo, i primi 2 elementi hanno la stessa importanza dei dindi secondo Beppe, quindi li inserisco appositamente, fatemi sapere chi prendereste in una ipotetica campagna acquisti.

    Altre considerazioni:

    La solidità della società: io chiedo scusa se la cosa la tengo in considerazione più di altri, forse sono esagerato, ma sinceramente ho pagato emotivamente in maniera importante i 15 anni precedenti a Cairo, questo lo ammetto.
    Il settore giovanile:io NON lo metto tra le cose positive, ci saranno alcuni risultati positivi ma gli investimenti secondo me sono ridicoli, i giocatori che diventano titolari in prima squadra, AD OGGI, non ci sono, e quelli che vanno fuori solitamente fanno panca, tornano, ripartono, panca etc etc, quindi siamo a metà percorso di quello che vorrei per una società come la nostra
    Comunicazione: RIDICOLA, in realtà in linea con quella dei colleghi della serie A, ma in questo caso dovremmo avere un asso tra le mani, che invece si nasconde e fa capolino solamente quando fa 3 punti.
    Rapporto con i tifosi: sapete come la penso, questi tifosi meritano un atteggiamento diverso?boh, IO NON SONO D’ACCORDO
    Investimenti: a fine agosto non erano velleitari, adesso si vedono come tali, gentilmente riportatemi un articolo di inizio settembre in cui si facessero le stesse considerazioni. Su gennaio concordiamo, è sempre stato così anche se avrebbe speso 7-8 MILIONI PER DONSAH, buttandoli nel water e tirando li sciacquone 2-3 volte per sicurezza.

    Vuole visibilità, ma non credo assolutamente che i risultati gli siano indifferenti, perchè per l’immagine sono determinanti(Berlusca docet), gli girano se non vinciamo ma non ci perde il sonno la notte questo è chiaro, non è un Presidente tifoso, credo che l’epoca dei Moratti sia finita da un pò, o sbaglio??????

    Non entro nel merito del discorso Miha etc perchè mi bannereste per noia, qui la gestione è stata ridicola, dalla conferma a fine campionato a, soprattutto, quella dopo Firenze.
    Secondo me non capisce molto di pallone, senza Petrachi e Ventura saremmo ancora sull’ascensore, ma nei limiti del non investire di suo pugno è un Presidente a cui, CONSIDERANDO IL PANORAMA NAZIONALE, darei dal 6 al 7 per gli ultimi 7 anni, per i precedenti 3.

  9. Bellissimo articolo! Lo scrivo perchè non conta se io sono o meno d’accordo; e credo che “la stima” debba essere per quel che è scritto e come è scritto (In molti invece definiscono, errando a mio parere, un articolo o un commento BELLO se e solo se in accordo con il proprio pensiero)

    E invece l’articolo pur presentando una idea chiara su Cairo, argomenta in modo coerente e nel profondo, la ragione della propria LEGITTIMISSIMA OPINIONE!

    Bellissimi i commenti! Stesso discorso di prima: in alcuni riconosco il mio pensiero, in altri no. Ma tutti con critica FICCANTE ma non volgare o insultante.
    E anche in questo caso, c’è la giusta argomentazione. Ben fatta; ben posta.

    A dimostrazione che si può criticare e anche in modo “assoluto”, pur con l’educazione che ogni persona dovrebbe avere.

    Quindi senza temere di essere preso per un “lecchino”, perchè chi mi conosce sa che sono…tutt’altro (nel bene come nel male…sigh) faccio i miei compli a chi mi ha preceduto.
    E’ uno dei giorno che leggo più volentieri su questo sito!

    Per quello che vale… Dico prima a me stesso, e poi a tutti, restiamo sempre così !

  10. L’unica cosa che alla fine conta è il disinnamorramento dei tifosi, risultato della buona gestione finanziaria ma altrettanto pessima gestione tecnica. Causa di chi? A posteriori direi di chi ha scelto Miha, ha sbagliato non a esonerarlo, ma a farlo nei tempi sbagliati, farlo dopo il derby, a due punti dalla EL, ha dato attenuanti a Miha e messo Mazzarri in una non buona situazione, anche se non tralascio una “polemichetta” di David, giusta a mio avviso, riguardo al fatto che un buon allenatore sa tirare fuori il meglio dai giocatori che ha e Miha non ci è riuscito, mentre Mazzarri … eh non li ha voluti lui questi giocatori… un po’ più di coerenza non guasterebbe, ogni tanto…
    comunque sia Forza Toro Sempre, ora piu’ che mai!

  11. Bella requisitoria … fine a se stessa… Non c’è nessuno all’orizzonte ed ogni argomento trattato potrebbe essere discusso. Certo che quest’anno qualche problemino fisico, specie con i giovani che dovevano farci fare il salto di qualità, c’è stato, no? Belotti, Lyanco, Barreca, Bonifazi, Obi, e qualche altro hanno fatto tantissima infermeria. Miha era indisponente, Mazzarri lo stiamo valutando. Certo che se va avanti così dovremo guardarci alle spalle.

    1. Anche io ho fatto una riflessione su tutti questi infortuni e sono davvero tanti

  12. Trovo che quest’articolo sia per così dire poco serio ciò che viene rimproverato a Cairo è tutto lecito e condivisibile soprattutto almeno per me sul piano della chiarezza in estate tutti hanno applaudito la campagna acquisti del Toro questa testata compresa io personalmente avevo detto che mancavano due centrocampisti e non avrei mai comprato Niang ma è stato accontentato Mihailovich come sottolineato dallo stesso serbo dicendo che se non si andava in Europa era colpa sua. Ora non avremo mai la controprova che se fosse rimasto magari ci saremmo andati ma siamo seri chi ci credeva alzi la mano e secondo me il tecnico a gennaio voleva mandare via Ljaijc e altri acquisti e per questo probabilmente è stato esonerato perché Cairo non credeva più in lui e non avrebbe mai preso altri giocatori su indicazione del tecnico che è stato accontentato come nessuno mai dalla società peggio di Ventura e Barreto per capirci. Ma io credo che il vero problema degli ultimi due sia stato cambiare la nostra politica societaria alzando spaventosamente il monte ingaggi che ora è il settimo della serie A in nome di quella crescita che non c’è stata. Ma negli ultimi due anni purtroppo è cambiato il mondo del calcio imboccando una china pericolosa quello che prima costava 1 ora costa 4 ed è una sperequazione che porterà alla rovina perché è vero che noi abbiamo venduto a 30 milioni Zappacosta prezzo folle per un giocatore così seppur in crescita ma è altrettanto vero che ne abbiamo spesi 9 per Rincon che non era nemmeno una prima riserva dei gobbi. Pertanto io credo che quello che si può imputare a Cairo soprattutto in questo campionato sia di aver appoggiato troppo il suo tecnico e di non averci messo la faccia il resto è demagogia.

    1. son d’accordo con te praticamente su tutto, la mia analisi precedente è più generale e non si riferisce a questo campionato, dato che l’articolo rappresentava una sorta di giudizio universale sull’operato di Cairo a tutto tondo.

      1. Che comunque va diviso in due parti pre Petrachi e post. Ricordo che tutti credevano che fosse uno sfigato perché faceva prestiti scambi e poco altro perché il monte ingaggi che aveva la società stava già creando problemi e lui è riuscito a sistemare i conti e produrre plusvalenze e a ricostruire il Toro. Io gli rimprovero solo due cose il trattamento fatto a Rolando Bianchi e il non aver capito che era meglio non iniziare la stagione con Mihailovich

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