Bucci
Auguri al grande ex portiere granata Bucci che oggi compie 49 anni

3 Marzo 1969: nasce a Bologna un nostro ex portiere molto amato dai tifosi: Luca Bucci.

Al Toro per sei stagioni, dal 1998 al 2003, in anni tutt’altro che facili, Luca ha totalizzato 174 presenze con la maglia granata: bravo tra i pali, dotato di grande prontezza di riflessi, continuo ed affidabile, di non elevata statura (1,80), sopperisce con un buon senso della posizione, con qualche piccola difficoltà solo sui cross e sui calci d’angolo.

Luca Bucci cresce ed esordisce in serie B con il Parma addirittura a diciassette anni e dove torna dopo tre stagioni di prestito tra Reggio Emilia e Caserta per debuttare nella massima serie a 24 anni. È il Parma di Nevio Scala che stupisce il mondo, Luca si gioca il posto con Ballotta ma si guadagna anche la Nazionale dove è il terzo portiere ad Usa ‘94 e nella quale esordisce a dicembre dello stesso anno. L’8 ottobre ‘95 ha la grande occasione in maglia azzurra: Sacchi gli dà fiducia nella delicata partita esterna contro la Croazia, gara cruciale nel cammino di qualificazione agli Europei inglesi del ‘96 ma la difesa alta per una volta tradisce il profeta di Fusignano e con lui il portiere di Bologna: un colpo di vento, il pallone assume una traiettoria strana e Luca lo tocca con le mani fuori area. Espulsione, entra Toldo ed addio alla maglia azzurra.

L’episodio può essere preso come simbolo di una carriera: le occasioni giuste al momento sbagliato. Lascia il Parma in coincidenza con l’esplosione di Buffon, che per qualche partita Luca riesce pure a tenere in panchina. Sei mesi in prestito a Perugia poi nel gennaio 1998 scoppia la scintilla: lo vuole il Toro alle prese con un difficile campionato di serie B. Lui tentenna ma poi accetta: erano ancora i tempi in cui scendere in cadetteria non era così umiliante. L’esordio in granata coincide con la prima di ritorno contro l’Ancona quando Luca non riesce a parare il rigore di Davide Tentoni: finisce 1-1, la rimonta è difficile ma quello era un gruppo eccezionale capace addirittura di sfiorare la promozione salvo farsi rimontare cinque punti dal Perugia nelle ultime tre partite. Reja lo ha subito schierato titolare al posto dell’incerto Casazza: la stagione era iniziata malissimo con l’azzardo Graeme Souness in panchina, ad ottobre Edy Reja aveva provato a sistemare le cose. Arrivarono anche Bonomi, Fattori e Brambilla, destinati a diventare insieme a Bucci pilastri dell’ultimo Toro dignitoso in serie A.

Tra Luca ed il popolo granata è subito colpo di fulmine. Lo spareggio di Reggio Emilia contro gli umbri del 21 giugno ‘98 segnerà una pagina indelebile nella storia del club e di tutti quei giocatori che l’hanno giocato ma Bucci ha saputo andare oltre: nei primi minuti si fa male ad un dito ma resiste stoicamente fino alla fine, rigori compresi, per respirare poi vera aria granata tra le lacrime per una promozione strameritata svanita contro il palo di Tony Dorigo. La serie A arriverà un anno dopo ma durerà una sola stagione, poi ancora promozione ed ancora una caduta in B: in tutte queste traversie Luca Bucci si consacrerà cuore Toro ad honorem. Lui che aveva vinto Coppe e giocato in Nazionale e che ora dà anima e corpo per una squadra che gli è entrata dentro, lui uno degli ultimi grandi giocatori da Toro, non del Torino.

Poco amante dell’apparire, Bucci ha sempre preferito l’essere: la pensano così anche i tifosi del Toro che lo eleggeranno subito a proprio beniamino.

Bucci è un duro dal cuore d’oro: in campo non ne ha mai risparmiate ad arbitri ed avversari, ma dai propri tifosi è sempre stato amatissimo così come dai compagni grazie ad un carattere pacifico nonostante le apparenze e grazie al suo enorme attaccamento al lavoro.

Un ragazzo dal cuore d’oro, sempre impegnato in progetti di solidarietà sociale, attualmente è il preparatore dei portieri del Bologna.

Buon compleanno Luca!