Allenamento-Filadelfia
Oggi pomeriggio alle 15.30 la ripresa degli allenamenti. Porte aperte ai tifosi

Questo pomeriggio, alle ore 15.30, il Torino di Walter Mazzarri tornerà in campo al Filadelfia – dopo due giorni di riposo all’indomani della severa sconfitta dell’Olimpico di Roma – per preparare la sfida casalinga alla Fiorentina di domenica. E lo farà, appunto, a porte aperte. Di fronte a quei tifosi che al capitombolo nel derby avevano risposto con rassegnazione, di fronte agli stessi tifosi che alla débacle di Verona avevano reagito invece con frustrazione. Tra una pioggia di fumogeni a fare da cornice alla sessione di scarico dei giocatori in campo ed una bomba carta a far riecheggiare quel boato di disappunto già sentito a dicembre durante  l’allenamento di Santo Stefano dopo il pareggio di Ferrara contro la Spal.
Oggi il gruppo tornerà a lavorare per smaltire le tossine della trasferta capitolina, ma soprattutto per tentare di scrollarsi di dosso il peso di un conteggio che racconta adesso di tre sconfitte consecutive in campionato. Un campionato ormai dal sapore insipido per i granata, in una delle troppe stagioni del recente passato vissute all’insegna della mediocrità. Per questo motivo, tra il desiderio di lanciare alla ribalta qualche giovane e la necessità di rivitalizzare il valore tecnico e di mercato di qualche big, il dovere primario del Toro è adesso quello di riconquistare il rispetto e la passione del suo popolo. Missione tanto astratta quanto, però, imprescindibile. Percorso che si annuncia tortuoso e che richiederà un eccellente lavoro mentale da parte dell’allenatore Walter Mazzarri.
La sessione odierna, servirà anche per valutare le condizioni di chi è costretto ai box. Bonifazi, Lyanco e Molinaro, out già prima della sfida ai giallorossi. Ma anche Ljajic e Obi, fermati da problemi muscolari proprio durante la rifinitura alla vigilia del match dell’Olimpico, e pure De Silvestri, costretto a Roma ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco per un forte dolore all’inguine. C’è tanto lavoro per Mazzarri al Fila, ma ce ne sarà parecchio anche per lo staff sanitario.