Mazzarri-Derby
Giocare un Derby senza nemmeno provarci. E quegli applausi finali così stonati.

Loro sono più forti e su questo non c’è alcun dubbio, anche con molte assenze e fortemente rimaneggiati restano una squadra difficile da affrontare.
Ma quando scendi in campo per (non) giocare un Derby e fai palesemente di tutto per non prenderle l’esito purtroppo è già scritto.
Già alla vigilia le parole di bassissimo profilo da parte del nostro tecnico presagivano che c’era un certo timore reverenziale e le scelte tecniche fatte oggi hanno confermato che il Torino non avrebbe giocato per vincere, ma piuttosto per limitare i danni.
E così purtroppo è stato. Loro hanno vinto con il minimo sforzo e noi prima abbiamo difeso lo 0-0 e poi appena passati in svantaggio abbiamo badato a non prenderne altri senza nemmeno provare a ribaltare una gara che forse con un po’ più di grinta e di coraggio ci avrebbe per lo meno fruttato il minimo sindacale di 1 punto.
Un inedito e assurdo modulo 4-1-4-1 con il povero Belotti che costantemente marcato ha giocato fine a se stesso, mai supportato, mai servito, costretto ad andarsi a cercare vanamente palloni in mezzo al campo per poi essere puntualmente falcidiato dai killer difensivi bianconeri.
Una squadra, quella granata farcita di difensori che badavano solamente a far girare palla in mediana e tentare sporadicamente qualche molle e lenta sortita offensiva con Iago Falque unico a provare la giocata, ma sempre troppo solo e puntualmente raddoppiato se non addirittura triplicato in marcatura.
Tutto troppo facile, tutto troppo semplice per quelli là che oggi sono venuti al Grande Torino per passeggiare, per fare una sgambata, un allenamento nemmeno poi troppo intenso contro una squadra che la fame non sa nemmeno quello che sia.
Poi qualcuno avrà la decenza di spiegarci perché si continua a tenere Ljajic in panchina?

Ha ragione Pulici quando afferma che i buoni propositi bisogna metterli concretamente sul campo e non con le sterili parole nel corso della settimana.
Un’altra nota stonata sono gli applausi a fine gara. Applausi per cosa? Per l’ennesima sconfitta? Per la grande prova dei nostri? Siamo diventati una tifoseria ridicola.