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Il Gallo Belotti tornato al gol parla ai microfoni di Sky Sport

Il Gallo Andrea Belotti è tornato oggi titolare, fascia da capitano al braccio e ritorno al gol, uno dei suoi, di prepotenza da vero bomber e poi la cresta e l’esultanza goioisa sotto la Curva Maratona. Una bella liberazione dopo un periodo buio. Il bomber del Toro e della Nazionale ne ha parlato ai microfoni di Sky sport :

 “In settimana ho lavorato tanto per aumentare la massa muscolare e tornare in forma. E oggi credo che tutto questo si sia visto in campo. Il gol? Mi è venuto un flashback per la rete di due anni fa all’Udinese, effettivamente era molto simile. E ora pensiamo al derby, sarà una partita difficile. Sappiamo tutti il valore della Juventus, noi dovremo prepararla bene e cercare di imporre il nostro gioco. Sappiamo tutti la forza di questa squadra: è sempre stata una delle migliori difese del campionato. Anche se gli anni passano, i vari Chiellini, Barzagli sono sempre forti. Sarà bello rincontrarli perché è da un po’ che non ci vediamo
Europa? E’ il nostro obiettivo stagionale, noi ci crediamo e non molleremo. Abbiamo sempre detto che quello è il nostro obiettivo e siamo sempre lì. Noi ci dobbiamo credere, anche perché è un sogno di tutti i tifosi granata
Sto raggiungendo il 100%, questa è la prima partita da titolare dopo l’infortunio. So che solo giocando e lavorando posso riacquistare la forma fisica perfetta.
La partita con la Svezia resta una macchia indelebile dentro di me, ogni volta che ci ripenso mi viene da piangere. Ma bisogna cercare di andare avanti e di fare bene giornata dopo giornata.
La mia famiglia mi è stata sempre vicino. Ho avuto un momento non facile, poi i due infortuni e loro mi hanno sempre detto di stare sereno e mi hanno permesso di recuperare al meglio.
Sul paragone con Cavani: “Sicuramente fa sempre piacere essere paragonato ad un campiona come lui. Ha fatto tantissimi gol, basta vedere i numeri.
Fa tanto piacere vedere i bambini tifosi, perché mi ricorda quando io ero bambino e vedevo i miei idoli. Rimanevo di sasso. Per me è motivo di grande orgoglio”.