Poggi-Torino

Messosi in luce con la maglia del Venezia, formazione con cui è cresciuto sin dal vivaio, Paolo Poggi è stato ingaggiato dal Torino per la somma non indifferente di cinque miliardi di Lire nell’estate del 1992, esordendo proprio nel derby contro la Juventus perso 1-2 nel mese di novembre. Solamente due le stagioni in maglia granata, ma significative, conquistandosi anche la reputazione di subentrato di lusso, per la capacità di incidere entrando a gara in corso. I granata lo ricordano soprattutto per essere uno degli artefici dell’ultima splendida affermazione in Coppa Italia, nell’ormai lontanissimo 1993, in cui si rende decisivo nella semifinale contro la Juventus, grazie al gol del pareggio nella sfida dell’andata e del primo temporaneo pareggio nel 2-2 del ritorno. In entrambe le occasioni, neanche a dirlo, subentrò nella ripresa. Dal Torino passa direttamente all’Udinese, inizialmente in compartecipazione, poi a titolo definitivo e qui trova la sua dimensione, contribuendo da protagonista prima alla promozione in serie A, poi alla storica prima qualificazione in Coppa Uefa ed infine ad uno straordinario terzo posto, agli ordini di Zaccheroni, in serie A. Il suo passaggio alla Roma è il coronamento della carriera, anche se solamente per mezza stagione, prima del passaggio al Bari e la chiusura di carriera, dopo vari campionati, con la maglia del suo Venezia.

Il rendimento con le due squadre

Rendimento con l’Udinese
(170 presenze e 47 reti complessive)

Rendimento con il Torino
(56 presenze e 8 reti complessive)