Franco Ramallo
Oggi facciamo gli auguri di Buon compleanno e cogliamo anche l’occasione per raccontarvi della Meteora granata Josè Maria Franco Ramallo attaccante uruguaiano.

José María Franco Ramallo nasce a Montevideo il 28 Settembre del 1978 e oggi compie 40anni.

Attaccante uruguaiano portato in Italia da Sandro Mazzola, all’epoca dei fatti ds del Torino ciminelliano.

Il giocatore iniziò la sua carriera nel Central Espanol, una piccola squadra di Montevideo, ma dopo una stagione venne acquistato dal più blasonato Penarol dove giocò tra il 1998 e il 2001 realizzando 9 reti in 32 partite ma si fece notare soprattutto per la sua notevole prestanza fisica, caratteristica che nnon passò inosservata agli occhi di Sandro Mazzola, che decise di portarlo a Torino nell’estate del 2001 per una cifra folle che si aggirava intorno ai 14 miliardi di lire, definendolo un grande affare e vantandosi di aver soffiato il ragazzo alla concorrenza.
Il Penarol, proprietario del suo cartellino, e il procuratore Paco Casal si sfregano le mani per l’affarone, ma qualcosa va storto.
I dirigenti del Toro non sono convinti delle potenzialità del ragazzo, nonostante il parere di Mazzola, e danno inizio a un lungo tira e molla che non permette il tesseramento dell’attaccante. Franco Ramallo trascorre i primi mesi torinesi da separato in casa: resta senza stipendio e senza il campo in cui potersi mettere in luce. Il ‘duro’ Paolo Montero, allora stopper granitico dei rivali bianconeri, viene a conoscenza della storia del suo connazionale e decide di aiutarlo ospitandolo a casa sua. I compagni di spogliatoio del Toro fanno una colletta per supportare l’amico e la sua famiglia, ma il ragazzo pudicamente ringrazia e rifiuta.
I problemi tra Toro, Penarol e Paco Casal si risolvono e Ramallo ha la tanto attesa opportunità di scendere in campo con la sua nuova maglia.
Ma purtroppo le cose non andarono come Mazzola aveva sperato, infatti Franco si rivelò un giocatore lento e impacciato e trovò poco spazio tra le fila granata nella prima parte di stagione, verso la fine del campionato iniziò ad avere gradualmente più fiducia che ripagò con 4 reti; ma il peggio doveva ancora venire, nelle stagioni successive la punta trovò sempre meno spazio e giocando abitualmente soltanto nelle gare di Coppa Italia dove realizzò una doppietta contro il Chievo Verona e un gol alla Sampdoria nella stagione 2004-05, al termine di quel campionato rimase svincolato a causa del fallimento del Torino, dove non lasciò grandi ricordi.

Con il cartellino “in mano” decise di tornare in sudamerica e si accasò prima al Santiago Wanderes, un club cileno, poi al Penarol dove ritrovò lo smalto perduto nell’avventura italiana, giocò con i giallo-neri dal 2007 al 2009 andando a segno 20 volte in 39 partite, dopodichè tentò la fortuna con scarsi risultati in altre squadre sudamericane.

Josè Maria Franco Ramallo è stato il classico giocatore che non è riuscito a reggere le pressioni createsi intorno a lui al suo arrivo in Italia, anche a causa del prezzo del suo cartellino esageratamente alto; i granata credettero di aver fatto un affare andando a pescare questo centravanti in Uruguay, ma dovettero ricredersi vedendolo all’opera sul campo.

Comments

  1. Voglio fare i complimenti alla Redazione. Fate bene a ricordare quei periodi infausti con così tanti bidoni che non riesco neanche a ricordarli.
    Questo è utile per chi ha la memoria corta e si lamenta di Cairo e Petrachi. Non che siano perfetti, ma ricordando chi c’era prima mi permetto di dire che sono grasso che cola. Saluti e FORZA TORO

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