Cairo-Tavecchio
Carlo Tavecchio, presidente dimissionario della FIGC, potrebbe diventare il presidente della Lega Serie A. Urbano Cairo ha pronto il piano per lanciarlo

Grandi manovre all’interno della Lega Serie A in vista dell’assemblea di venerdì mattina, l’ennesima convocata per il rinnovo della governance dopo nove mesi di commissariamento affidato a Carlo Tavecchio. Proprio Tavecchio, commissario in carica fino a lunedì prossimo e presidente federale dimissionario, potrebbe essere confermato alla guida dell’associazione dei venti club: si starebbe formando un asse trasversale, e la sua candidatura sarebbe sostenuta dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, in una sorta di contropartita per la nomina come amministratore delegato della Lega di Javier Tebas, attuale presidente della Liga spagnola, sponsorizzato dal n.1 del Torino, Urbano Cairo. Ancora non risultano però accordi, la soluzione Tavecchio crea malumori in più di un club e alla fine incideranno anche le dinamiche legate alle elezioni federali di lunedì prossimo.

Il presidente dimissionario della FIGC, tra i responsabili della disfatta del Mondiale, rischia quindi di rientrare da un’altra porta, anch’essa dorata.
Il piano per metterlo a capo dell’organo del campionato italiano principe, sarebbe stato preparato da Urbano Cairo. Il mandato di Tavecchio scade proprio il 29, a lui non dispiacerebbe affatto guidare la Serie A (e nemmeno a Malagò). Cerca la spinta di alcuni club, tra questi ci sarebbe oltre al Torino pure la Lazio. Infatti il patron dei biancocelesti, Claudio Lotito, spinge per votare in Lega prima dell’arrivo di un nuovo commissario per poter tornare in Consiglio Federale, magari da Vicario Figc. Cairo del Toro nel mentre spera pure nell’assunzione di Tebas, numero 1 della Liga spagnola. Un soggetto che potrebbe fare comodo per i buoni rapporti con Mediapro, intermediario che potrebbe avanzare grandi offerte per i diritti tv.

Così se Cairo dovesse riuscire nel suo disegno, Tavecchio diventerebbe leader, Tebas ad, Lotito e Fassone consiglieri federali, e Marotta con almeno Giulini e Percassi consiglieri di Lega.