Backstage
Riceviamo e pubblichiamo con piacere il commento del caro amico Adrian

Se è vero come è vero che gli obbiettivi si colgono passo dopo passo, facciamo comunque molta difficoltà ad accettare e a riconoscere i tempi attuali come quelli giusti.

Ci avevano comunicato che entro due anni il Torino avrebbe conquistato la qualificazione all’Europa League e ci ritroviamo invece, dopo un anno e mezzo, nella parte “destra” della classifica! Ogni parola è superflua anche se qualcosa mi viene da dire.

Inizio con la Società evidenziando come il percorso dello spender “poco e bene” si stia rivelando difficile e rischioso. Il Presidente si sa, in fatto di affari tout court , è un fuoriclasse ma il mondo del Calcio è mondo complesso e per certi versi anomalo per cui “poco e bene” spesso deve fare i conti con una serie di eccezionalità che mettono a dura prova le scelte fatte.

In sintesi senza girarci troppo intorno il “poco è troppo poco” e non sempre “il bene” è tale.

Inutile pensare che si abbiano ricadute tecniche ottimali come la scelta di N’Koulou, perché i Boyè e i Berenguer dovranno essere considerati.. plusvalenze.. non ancora pronte! Quindi puntare sul “terno secco” ( anche se si parla di seconde scelte ) è sempre un rischio! A buon intenditor…

Ma anche altre scelte tecniche come Niang, l’oramai “decaduto” Sadiq e il “furioso” Rincon non mi sembrano cosi ottimali da farli rientrare nei giusta utilità. E allora forse chi si interessa specificamente dell’aspetto tecnico nell’individuare e poi nel confermare dovrebbe tener conto che il “poco e bene” presuppone massima precisione.  Anche perché poi la storia del Torino, giusto appunto nel commemorare la scomparsa di Beppe Bonetto, ha annoverato in tal senso professionisti prestigiosi.

Ma dicevo che anche nel confermare bisogna essere precisi.  E quindi anche il Sig. Sinisa deve fare molte riflessioni nell’accettare oltreché nel proporre.

Ma Sinisa Mihajlovic le riflessioni le deve ancor più fare nell’allenare la squadra in quanto, a parte la cosidetta “pareggite” e i risultati deludenti che ci allontanano ( io credo oramai definitivamente) dall’obbiettivo prefissato, il Torino di quest’anno non gioca bene. Ho la percezione che la squadra non riesca a darsi quella fluidità di gioco che ci si aspetta per una sorta di incapacità a svolgere temi poco e male trasmessi.

Backstage, retroscena, dietro il palco, per un concerto non ancora suonato e per una tifoseria stanca di aspettare! FVCG!

Adrian