Mihajlovic
Ecco cosa ne pensa il nostro Beppe Bruno sulla situazione attuale granata

Non è facile analizzare la partita contro il Crotone, ennesimo pareggio dei granata in questo campionato. La trasferta calabrese non è stata nuovamente felice per gli uomini di Mihajlovic, che ancora una volta si devono accontentare del semplice risultato. Un solo punto che non può essere tradotto come “due punti persi” anzi, un risultato guadagnato in extremis e con enorme fatica.

Troppo poco per un Torino che è stato costruito per ben altri risultati e che fino ad ora, nonostante abbia perso una sola volta (male) contro la Juventus, non ha ancora dato segnali ampiamente positivi. Al momento non possiamo parlare di una squadra da Europa, a prescindere dai numeri e dal fatto che il campionato è ancora molto lungo. Sentenziare allo stato attuale dei fatti è prematuro, ma all’orizzonte non s’intravede molta luce, al contrario, tanta nebbia e molta confusione.

Troppe cose non sono chiare, come le ultime dichiarazioni post-gara del tecnico serbo. Parlare di una gara dominata per novanta minuti è parso piuttosto fuori logica. Se in campo ci fosse stata la Lazio, tanto per fare un esempio, al netto di quello visto e successo sul terreno di gioco, allora si poteva anche dare ragione al Mister. Pareggiare 2-2, dopo una gara “dominata” contro una squadra di grande livello è accettabile, ma se l’avversario si chiama Crotone (con tutto il rispetto), se “domini” la gara come minimo devi vincere 2-0.

Forse tutti noi abbiamo visto una partita diversa, ma il dominio inteso come tale non si è percepito concretamente. Poi c’è questo modulo, che non sta dando i frutti aspettati. A inizio campionato sembrava un sistema di gioco poco bello da vedere, ma maggiormente efficace e concreto. Ora non è possibile dire la stessa cosa, al contrario, si percepisce un gioco molto pasticciato e senza idee. Alcuni giocatori vagano senza una posizione precisa e non sembrano sposarsi per niente con tale sistemazione in campo.

Non analizziamo il resto delle parole di Sinisa, ci limitiamo a dire che le dichiarazioni del tecnico sono state di facciata, per coprire i tanti problemi tattici che invece sono il vero tallone d’Achille del Toro attuale.

Non tutti gli allenatori sono disposti a cambiare le proprie idee tattiche, piuttosto “muoiono” con quelle, ma non cambiano “a furor di popolo”.  Ora è tempo di dare una svolta, la pazienza dei tifosi ha un limite, oltretutto la situazione tra alcuni tifosi e società non è delle migliori, anzi. Per ora nessuno ha contestato squadra, allenatore o società, perché le problematiche sono di tutt’altra natura, ma creano lo stesso delle tensioni. Il rischio di vedere traboccare il vaso non è da escludere, quindi serve dare un segnale importante, anche se il prossimo ostacolo si chiama Roma e non è certo l’avversario migliore in questo momento.

Se il tecnico ha davvero le idee chiare, la speranza è che domenica prossima suoni questa benedetta sveglia. E’ vero che il campionato è lungo, ma i bonus non hanno lo stesso limite di durata.

  • marcello

    Articolo che condivido in pieno.
    Qui si parla CONCRETAMENTE di ragioni tecniche, di problemi tattici, di ”non gioco”, di goal subiti, di dichiarazioni semplicemente inascoltabili. …di…di…

    Non certo di antipatia verso un allenatore (certamente AD OGGI sopravvalutato, quello si)

    Doveva essere la ”svolta” dopo il ”plebeo” Ventura, o il suo continuatore nello svezzamento dei giovani…

    Per il momento io mi ”ricordo” grandi gioie con Ventura (parlo di risultati e obbiettivi raggiunti) . Di GRAN VOGLIA di seguire il Toro… dopo secoli di vergogne varie…
    Di Miha, chiudesse oggi, ricorderei solo un ”antipasto” lo scorso anno (Roma-Fiore) e un lauto pranzo… promesso, ma mai servito.

    Altro che antipatie. Qui si piange su dati di fatto. Su cose concrete.
    Ma si piange.

    • Lucagranata

      si, e tra l’altro non vorrei che ci si fossilizzasse sulle singole prestazioni…qui il problema non è analizzare la partita di Crotone, se fosse un episodio nessuno darebbe alla cosa troppa importanza, il problema è la continuità di partite IDENTICHE da quasi un anno, con nessun cenno di miglioramento e la volontà di scaricare sui singoli gli errori che tutti sanno essere “d’orchestra”….

      Quindi, visto che dobbiamo essere costruttivi e non distruttivi, gentilmente squadra corta, aumento dei giri nella corsa, raddoppi e densità, tanto davanti qualcosa

      • marcello

        Ovviamente “fotocopio” il tuo commento.

        Gente “sana di mente” ed obbiettiva sa che deve giudicare il lavoro di uno (in questo caso di Miha, l’allenatore) andando ad abbracciare un arco di tempo congruo.

        E in effetti, è da ottobre/novembre dello scorso anno che il Toro gioca male, incassa parecchio e… vede GLI ALTRI volare.
        Un anno… lo considero già un tempo congruo. (Tradotto…continuando così perdiamo UN SECONDO ANNO…DI VITA!!)

        Pronto però COME SEMPRE a “svoltare” anche io, nel mio pensiero, di fronte a nuovi elementi di giudizio!