Belotti-esulta

Toro concreto ed efficace, anche senza il bel gioco

Dopo cinque giornate, il Torino si ritrova con un cospicuo bottino di undici punti in classifica. Non male, considerando l’inizio della scorsa stagione e i problemi in difesa portati avanti per tutta la durata della stessa. Oggi il reparto difensivo sembra migliorato, anche grazie al rapido inserimento di un giocatore d’esperienza come Nicolas N’Koulou, che ha portato anche un pizzico di qualità. Migliora anche il rendimento esterno, sette punti portati a casa su nove a disposizione. Finalmente s’intravede quella mentalità da squadra vincente, tipica di chi è abituato a navigare nelle zone alte della classifica.

Tuttavia, nonostante i pregi appena elencati, il Toro di Mihajlovic ha mutato notevolmente l’estetica del gioco. Per ora non si è ancora visto lo stesso Toro spumeggiante che abbiamo apprezzato in tante gare casalinghe della scorsa stagione. Se questo è il prezzo da pagare, al fine di ottenere risultati concreti in termini di punti, allora è presumibile che nessuno si tiri indietro davanti a tale opportunità.

Si è sempre parlato di un Toro bello, di un gruppo solido, di una società sana, di giovani di qualità… ma i risultati non sono mai stati in linea con le attese. Tante vittorie buttate all’aria, diverse occasioni perse, era questo il live-motive che accompagnava spesso le domeniche dei tifosi granata.

Oggi la musica è cambiata? Presto per dirlo, troppe volte si pensava di essere sulla strada buona, salvo poi perdersi in un labirinto. Di sicuro i segnali sono buoni, ma sono altrettanto evidenti gli aspetti sui quali c’è molto da lavorare. Forse questo modulo penalizza alcune fasi di gioco ma, allo stesso tempo, è molto più efficace per ciò che conta veramente: portare a casa punti.

Da non dimenticare che ci sono dei giocatori di qualità, che devono ancora entrare nei meccanismi di squadra. Uno su tutti è quel M’Baye Niang, fortemente voluto dal tecnico serbo, pagato non poco dalla società, che fino a questo momento non ha dato segnali esaltanti. Il campionato è lungo, per cui non è il caso di sentenziare sul rendimento dei nuovi acquisti. Lo stesso vale per Berenguer, soffiato in estate al Napoli, che per ora ha avuto un solo lampo in Coppa Italia. Con l’Udinese ha fatto arrabbiare parecchio il già poco diplomatico Sinisa Mihajlovic, per cui è meglio per il giovane spagnolo che si dia una mossa. Le qualità del ragazzo si vedono, ma sono fini a loro stesse se poi il risultato è inconcludente.

Prime cinque gare di campionato e ora è già tempo di derby. Il Toro ci arriva con un’ottima classifica, la Juve addirittura a punteggio pieno e con un Dybala in stato di grazia. Sperando che la sostanza dimostrata sinora, si dimostri efficace anche per la gara tanto sentita dai tifosi, l’augurio è di vedere finalmente un derby equilibrato e, una volta tanto, fortunato per i colori granata.

FVCG
Beppe